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È campione regionale la Pallavolo Augusta Under 17

AUGUSTA – La stagione del volley augustano non si è fermata ad aprile, quando sia la formazione maggiore maschile che quella femminile hanno festeggiato due insperate salvezze, rispettivamente nella Serie B2, con “promozione” di fatto nella prossima Serie B unica, e nella Serie C.

Le giovanili si battevano ancora su tutti i fronti e domenica scorsa dal comune nisseno di San Cataldo è arrivata quindi la lieta notizia che la squadra Under 17 maschile si è laureata campione regionale e rappresenterà la Sicilia nella fase nazionale che si terrà dal 7 al 12 giugno a Sondrio. Non è stata impresa facile, tra formazioni avversarie di assoluto valore e un regolamento discutibile, ma la tecnica dei giovani megaresi ha fatto la differenza.

Inizia in salita l’avventura della Pallavolo Augusta, poiché il sorteggio, non certo benevolo, riserva il Mazara del Vallo, a torto ritenuta la cenerentola del torneo, per la prima partita e poiché la norma del regolamento prevede che sia la vincente a giocare di seguito, per un turno in cui affrontare il fortissimo Gupe Catania, da tutti favorito per la vittoria finale.

I giovani augustani hanno testa solo per il Gupe, ed affrontano la partita contro il Mazara del Vallo deconcentrati. Questo fa sì che il 1° set combattutissimo se lo aggiudichi meritatamente il Mazara per 25-23, facendo leva su una difesa caparbia e sul pregio non indifferente di attaccare tutti palloni, anche quelli impossibili. Nel 2° set l’Augusta mette in campo tutto ciò che va oltre la pallavolo tecnica, ovvero orgoglio, grinta e determinazione: non c’è storia e si aggiudica il set 25-12. Il 3° set è all’insegna dell’equilibrio, con vittoria dell’Augusta per 25-20 allo sprint finale, non senza difficoltà e solo grazie ad alcune individualità, vedi Scaffidi. Gli allenatori si consultano, chiamano la squadra, confabulano e decidono, cambio di posizione fra il laterale Bazzano ed il centrale Solano. Il 4° set con la squadra così riequilibrata è un gioco da ragazzi. Nella sua nuova posizione di laterale, Solano è a dir poco devastante, salta ben oltre il muro e le mette tutte giù, sbaragliando la fortissima difesa ma soprattutto il morale del Mazara. Il set scivola via tranquillo, dà spazio ad alternative e fa vedere di cosa è capace Giardina, il quale sciorina tutta la sua fantasia e manda in attacco tutti, dai centrali Giulio Amato e Bazzano, ai laterali Solano e Scaffidi, non trascurando l’opposto Marsano. C’è gloria per tutti, anche per il libero Di Luca, alla cui eccellente ricezione si deve il 25-14 finale. Riepilogando, 4 set, durata della partita pari a 1 ora e 48 minuti, più mezzora di ulteriore riscaldamento, che fanno 2 ore e 18 minuti, con il regolamento che riserva l’incrocio immediato con gli etnei.

Per la temutissima sfida contro il Gupe Catania, il coach Marsano conferma la formazione vittoriosa con il Mazara, con i giocatori già ricaricati che non sembrano patire i precedenti 138 minuti e che rispondono ai terribili attacchi di Mollica e Testa con una difesa tanto arcigna quanto produttiva. Sono i contrattacchi giostrati dal duo Scaffidi-Solano a non dare scampo ai catanesi, che cedono sul finale 22-25. Per il Gupe sembra si stia materializzando l’incubo degli ultimi tre anni, durante i quali gli stessi giocatori hanno visto gli amici e coetanei di Augusta sempre vincenti nelle finali regionali. Su questa scia positiva per gli augustani, il Gupe apre il 2° parziale con un errore segno di disagio, un’incoerenza tra la formazione scritta e quella in campo, che costringe i catanesi a una modifica fuori programma. Inizia quindi il 2° set, anche questo all’insegna dell’equilibrio con i soliti noti a trascinare le proprie squadre, ma con una differenza: l’Augusta mette in campo più giuoco al centro ed il duo Bazzano-Amato G. vince il confronto con Frangipane-Scalisi. Sul 18-12 per l’Augusta esce Scaffidi per crampi ed entra Gianino, quindi la squadra si smarrisce, essendo fuori uno dei leader. Il Gupe ne approfitta e macina gioco, complice un attacco a due dell’Augusta infruttuoso e si porta 18 pari. Poi la mossa del coach Marsano, che mette in campo il secondo palleggiatore Galvano e Giardina fa il suo dovere, tirando fuori gli augustani dal pantano e vincendo il set 25-22.

Il 3° set è un calvario, con l’Augusta rimontata e Scaffidi infine costretto a cedere ai crampi e a lasciare il campo. Il buon Gianino viene chiamato ad eseguire un compito improbo, poiché sostituire un leader non è cosa facile, e forse ciò responsabilizza tutta la squadra, che è chiamata all’impresa, dopo quasi quattro ore di gioco. I time-out allora sembrano bolge infernali, tutti hanno qualcosa da suggerire, tutti incitano tutti, e gli atleti augustani non cedono più un solo millimetro. Finisce 25-21, nel’apoteosi e con le lacrime di felicità che giustamente bagnano il parquet dello splendido palazzetto dello sport nisseno.

Per rendere onore alla formazione campione di Sicilia, con il 1° allenatore Fabrizio Marsano, il 2° allenatore Daniele Cesareo e il dirigente accompagnatore Francesco Gaeta, ecco i nomi degli atleti: Giulio Amato, Crhistian Giardina, Alessandro Solano, Simone Marsano, Giuseppe Bazzano, Giovanni Scaffidi, Domenico Amato, Manuel Castro, Luigi Pizzulli, Federico Amara, Simone Galvano, Giuseppe Di Luca, Giulio Gianino.


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