Sottoposto a sequestro penale “scivolo” in cemento sulla costa di Brucoli
AUGUSTA – Questo mercoledì mattina militari della Guardia costiera hanno proceduto al sequestro penale di un’area demaniale, nei pressi di un residence-hotel sito nella frazione Brucoli, ove è stato realizzato un piccolo manufatto in cemento, destinato, verosimilmente, ad essere utilizzato dagli avventori di tale struttura ricettiva come “scivolo” al fine di potersi agevolmente immergere in acqua. Il titolare dell’albergo è stato deferito all’Autorità giudiziaria per illecito demaniale.
Ma è stata una giornata intensa per i militari della Capitaneria di porto augustana. Infatti nella tarda mattinata, hanno effettuato un ulteriore intervento in favore di un diportista, in fase di rientro al proprio posto d’ormeggio, presso una regolare struttura in concessione, in località Granatello. Questi aveva appurato che all’elica del proprio natante si era incattivata una lenza, facente parte di un attrezzo da pesca molto più articolato, e rendendosi conto, nel tentativo di far affiorare in superficie l’intera matassa, che ad alcuni ami avevano abboccato due grossi tonni, dal peso complessivo pari a circa 40 chilogrammi, ormai morti. Di tale accadimento è stato dato subito avviso al Comando della Guardia costiera, che ha inviato in zona una pattuglia. I tonni sono stati prelevati, e dopo essere stati controllati, e giudicati inidonei al consumo umano, da parte del competente servizio veterinario, sono stati avviati a distruzione e corretto smaltimento.
Nel primo pomeriggio, due unità navali militari in forza, la motovedetta Cp 2204 e nuovamente il battello Gc A 79 sono state dirottate dalla sala operativa nei pressi di Punta Carcarella, con l’appoggio, a terra, di una propria pattuglia. In questa zona, uno dei due occupanti di un piccolo gommone, aveva segnalato telefonicamente che il proprio compagno, immerso in apnea da un po’, non aveva più dato notizie di sé. Ivi giunte, le unità, dopo aver effettuato una breve ricerca, hanno rinvenuto il subacqueo, in buone condizioni di salute. A quel punto, i due diportisti, dopo un’iniziale fase di rimorchio effettuato dal battello A 79, a causa di una momentanea avaria al motore, ed una volta ripresa la funzionalità dell’organo di moto stesso, si sono diretti presso la banchina della Guardia costiera, scortati dalle unità navali, per gli accertamenti di rito.
Tra questi interventi principali, anche un sequestro di “bocconi” di mare. Su segnalazione del Comando Marittimo Sicilia della Marina Militare, infatti, il battello Gc A79 ha fermato un’imbarcazione proveniente da zona militare, rinvenendo a bordo di questa circa 10 chilogramnmi di “bocconi” di mare, illegittimamente pescati. Agli occupanti del natante è stata comminata una sanzione amministrativa pari a circa mille euro, e il prodotto ittico, sottoposto a sequestrato, è stato immediatamente rigettato in mare, in un altro punto. Infine, in località Gisira, è stato rinvenuto, abbandonato sulla scogliera, un retino contenente dei ricci di mare, la cui pesca, si rammenta, è assolutamente vietata ne mesi di maggio e di giugno: verosimilmente, al sopraggiungere della pattuglia automontata della Guardia costiera, gli autori dell’indebita battuta di pesca hanno proceduto a disfarsi del maltolto, dileguandosi. I ricci sono stati, anch’essi, rigettati in mare, in un altro punto della costa.





















