Augusta, “Settimana della gioventù” Kiwanis, al Liceo illustrati i rimedi contro ansia e depressione
AUGUSTA – Un’interessante conferenza dal titolo “Ansia, depressione e disagio giovanile” si è tenuta nei giorni scorsi nell’auditorium “Giuseppe Amato” (nella foto in evidenza). Francesco Cannavà, psicologo e relatore dell’incontro, ha messo le proprie competenze a disposizione degli studenti del quarto e del quinto anno dei quattro indirizzi del Liceo “Megara”, diretto da Renato Santoro.
La conferenza è stata promossa dal Kiwanis club di Augusta, presieduto nell’anno sociale in corso da Sebastiano Gulino, nell’ambito della consueta, ormai decennale, “Settimana della gioventù” promossa dal club service. Una serie di conferenze nelle scuole, che ad Augusta, nella prima metà del mese, ha coinvolto i due istituti superiori e i quattro comprensivi per fare prevenzione sui temi inerenti ai progetti distrettuali e locali del Kiwanis: cyberbullismo, autismo, obesità, prevenzione visiva e, al liceo in particolare, ansia e depressione.
A coordinare l’evento nella cittadella degli studi è stata la docente Anna Lucia Daniele, che ha introdotto l’argomento e presentato i promotori del progetto: Domenico Morello, segretario del Kiwanis club cittadino, e Salvatore Cannavà, psicologo e chairman per il Kiwanis della “Settimana della gioventù” 2019 (nella foto di gruppo all’interno).
Il relatore Francesco Cannavà ha quindi introdotto il concetto di ansia analizzandolo sotto il punto di vista medico-scientifico ed elencando i sintomi ad essa connessi per poi soffermarsi sull’importanza della respirazione, vero antidoto contro questo “mostro”.
Altro problema è il disagio giovanile che si può manifestare in uno stato rabbioso del giovane o può sfociare nella depressione: in entrambi i casi il contatto umano è l’unica soluzione per abbattere il muro di paure che caratterizza la vita di un adolescente. Infatti, “uno dei sensi dell’esistenza è la condivisione“, come ha più volte sottolineato l’esperto psicologo, ben distante dalle abusate condivisioni social, ma intendendo una vera e propria manifestazione dei sentimenti, così facili da provare ma così difficili da esternare per la costante paura di essere giudicati.
Nella parte conclusiva della conferenza, Cannavà ha invitato gli studenti alla riflessione, ribadendo che “quando l’ ”io” è carente, il “noi” aiuta“, e quest’ultimo dovrebbe essere l’elemento in grado di riuscire ad abbattere i limiti a volte imposti dagli stessi giovani, identificandosi nei medesimi disagi.
I ragazzi, coinvolti con domande a cui timidamente hanno provato a rispondere, grazie alle forti parole dello psicologo, hanno appreso un nuovo valore fondamentale che dovrebbe stare alla base della società odierna: la prossimità. Comprendendo che è sufficiente riflettersi nello sguardo della persona che si ha davanti per capire che non si è soli. Amare se stessi, dunque, è l’unico modo per non annegare in quella profonda piscina di ostacoli che insiste nella vita di ciascun adolescente.
Tra i liceali partecipanti, a margine dell’incontro, Chiara Mattei della 5ªA del Liceo linguistico ha commentato: “Ansia e depressione sono due problemi da non sottovalutare e, grazie alla conferenza, è stata data l’opportunità a ogni ragazzo, me compresa, di riflettere sul vero senso dell’esistenza, anche se, aggiungerei, non è necessariamente importante definire chi siamo. Non è rilevante andare alla continua ricerca di chi vorremmo essere, bensì ciò che veramente importa è accettarsi, per come si è. Accettare le nostre paure, le nostre esigenze, i nostri disagi, i nostri vizi e le nostre virtù“.
“Se impariamo a controllare le nostre emozioni – ha aggiunto la studentessa – se impariamo a colorare quella tela fredda e bianca della nostra vita, è più che sicuro che quei “mostri”, che tanto tormentano il nostro animo, si trasformeranno in meravigliose rondini in volo”.





















