“Nata ad Augusta”, la piccola Gloria viene alla luce in casa in una notte concitata
AUGUSTA – È una nascita che riaccende l’attenzione sulla storia sanitaria del territorio quella della piccola Gloria, venuta alla luce all’alba del 18 ottobre 2025 in una casa del quartiere Paradiso. Un parto avvenuto in modo improvviso e naturale, prima dell’arrivo dei soccorsi, con il certificato di nascita ufficiale che riporta appunto quale luogo del lieto evento la città di Augusta.
La madre Angelika, 28 anni, ha raccontato a La Gazzetta Augustana.it i momenti concitati di quella notte. “Ero alla 39ª settimana di gravidanza – riferisce – e nella notte ho iniziato ad avere contrazioni ogni cinque o sei minuti. Mi sono recata all’ospedale di Lentini, dove mi è stato detto che non ero ancora pronta per partorire”. Dopo il monitoraggio e la visita, “mi hanno consigliato di tornare a casa e di aiutarmi con una doccia calda”.
Rientrata ad Augusta intorno alle 3 di quel sabato, le contrazioni si sono fatte via via più forti. “Alle 5 i dolori erano diventati insopportabili, sentivo che dovevo spingere – prosegue nel racconto – Ho detto al mio compagno di chiamare il 118, ma non c’era più tempo. In pochi minuti la bambina stava già nascendo”.
Il parto è avvenuto in casa, “nel bagno, assistita solo dal mio compagno Filippo (operaio metalmeccanico di 49 anni, ndr): si vedevano già i capelli, ho gridato di prendere asciugamani puliti e in tre contrazioni la bambina era tra le nostre braccia”. La coppia, pur senza alcun supporto sanitario, ha agito con lucidità: “Lui ha tolto il cordone ombelicale che era intorno al collo e dopo qualche colpo sulla schiena la bambina ha iniziato a piangere”.
L’ambulanza del 118 è arrivata, “una ventina di minuti dopo la chiamata“, con tre operatori sanitari. “Sono stati loro a tagliare il cordone e a portarci in ospedale. Alle 6,30 eravamo all’ospedale di Lentini, dove ci hanno visitate e tutto è andato per il meglio”. Nel racconto della madre anche una curiosità burocratica: “Nel certificato di nascita inizialmente risultava come luogo l’ospedale di Lentini, ma ho fatto presente che mia figlia era nata ad Augusta. Dopo ulteriori verifiche, ci è stato consegnato il documento corretto”.
Gloria è la seconda figlia della coppia: la primogenita, Victoria, era nata regolarmente nello stesso ospedale di Lentini nel 2022.
La nascita di Gloria riporta l’attenzione su un capitolo significativo della sanità augustana. Il punto nascita di Augusta, operativo per decenni presso l’ospedale “Muscatello”, venne chiuso nel 2012 nell’ambito della riorganizzazione regionale dei servizi ospedalieri. Già la legge regionale n. 5 del 14 aprile 2009, all’articolo 6, aveva previsto la nascita di un polo oncologico d’eccellenza a discapito del punto nascita di Augusta, la cui chiusura avvenne tre anni dopo in favore dell’ospedale di Lentini. Da allora, le future madri augustane fanno riferimento in provincia al punto nascita dell’ospedale di Lentini, a circa 30 chilometri di distanza, o a quello di Siracusa, a circa 35 chilometri.
Almeno un altro parto in casa si era verificato in città poco meno di quattro anni fa, sebbene con dinamiche meno concitate, come riportato allora da La Gazzetta Augustana.it.
(Foto di copertina: repertorio)





















