Sasol Augusta, Tripoli (Femca Cisl): “Scelto dialogo con azienda per difendere prospettive industriali reali”
AUGUSTA – Un giudizio positivo, accompagnato dal richiamo alla sicurezza, alla tutela occupazionale e alla sostenibilità ambientale. Arriva dalla Femca Cisl Ragusa-Siracusa il primo commento sindacale all’annunciata riattivazione dell’unità paraffine ISOSIV nello stabilimento Sasol di Augusta, con produzione prevista, secondo quanto comunicato dall’azienda, nella seconda metà del 2026.
A intervenire è Alessandro Tripoli, augustano, segretario generale della federazione dei chimici della Cisl per i territori di Ragusa e Siracusa, che legge la decisione della multinazionale sudafricana come un segnale industriale rilevante per il polo petrolchimico.
“In questi mesi abbiamo scelto di non alimentare paure e di non inseguire contrapposizioni fini a sé stesse – sottolinea Tripoli – Abbiamo invece mantenuto un approccio serio, fondato sull’analisi delle dinamiche di mercato, sul dialogo costante con l’azienda e sulla volontà di difendere prospettive industriali reali per questo territorio“. Secondo il sindacalista, “oggi possiamo dire che quella scelta si è rivelata corretta“.
Nel merito della decisione aziendale, Tripoli osserva che “la ripartenza dell’ISOSIV nasce certamente da mutate condizioni di mercato e dalla scarsità di prodotto registrata a livello internazionale, ma è altrettanto evidente che avere mantenuto il presidio industriale in una fase difficile abbia consentito di arrivare a questo risultato“.
Il riferimento è all’annuncio di Sasol relativo al riavvio dell’unità produttiva dedicata alle paraffine ISOSIV, appunto, materia prima intermedia della filiera chimica utilizzata nella produzione di LAB (Linear Alkyl Benzene), composto destinato in particolare alla realizzazione di tensioattivi biodegradabili impiegati nei detergenti e in alcuni prodotti del personal care.
Per la Femca Cisl, la vicenda rappresenterebbe anche la conferma di un metodo sindacale improntato a interlocuzione tecnica e gestione non conflittuale dei passaggi industriali più delicati. “In una fase storica complessa per il comparto chimico e manifatturiero, ogni scelta che va nella direzione della tutela occupazionale e del rilancio industriale assume un valore importante e deve essere sostenuta con responsabilità da tutte le parti sociali e istituzionali“, aggiunge Tripoli.
“Allo stesso tempo, la presenza degli insediamenti industriali deve continuare a procedere insieme agli obiettivi di transizione e compatibilità ambientale – precisa – che restano una condizione fondamentale per garantire futuro al territorio e alle nuove generazioni“.
“La Femca Cisl continuerà a seguire con attenzione tutte le fasi del percorso annunciato dall’azienda – conclude Tripoli – mantenendo come priorità la sicurezza degli impianti, la tutela dei lavoratori e la prospettiva industriale del sito, nella convinzione che il futuro del polo industriale si costruisca con serietà, equilibrio e visione“.





















