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Hangar per dirigibili di Augusta, professionisti e istituzioni a confronto sulla rigenerazione: al via ciclo di seminari

AUGUSTA – “Un gigante d’acciaio e memoria. Un patrimonio unico e raro. Una testimonianza silenziosa dell’architettura aeronautica del primo Novecento nel Mediterraneo. L’ex Hangar dirigibili di Augusta, potrebbe diventare un nuovo polo culturale, creativo e formativo per la Sicilia“. Con questa dichiarazione d’intenti, l’Istituto nazionale di Architettura (In/Arch) sezione Sicilia ha organizzato, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio e il Comune di Augusta, il ciclo di seminariRigenerare l’ex Hangar dirigibili di Augusta. Conoscenza, progetto e riuso di un patrimonio del Novecento”.

Il primo appuntamento sull’edificio costruito tra il 1917 e il 1920 ad opera della Regia Marina, tra i simboli di Augusta ma da oltre un decennio abbandonato, si terrà giovedì 11 giugno (ore 11) nella sede di Ance Catania. Le relazioni in programma sono di Silvano Arcamone, direttore regionale del Demanio, e Renata Prescia, professore ordinario in Restauro dell’architettura dell’Università degli studi di Palermo.

Seguiranno ulteriori incontri nei mesi di luglio e ottobre ad Augusta e nel mese di novembre a Palermo. “Il ciclo di seminari intende costruire un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti, studiosi e studenti, favorendo la costruzione di una comunità di progetto attorno al futuro dell’Hangar“, si apprende dal comunicato diffuso dagli organizzatori.

Il progetto gode infatti del patrocinio degli Ordini professionali provinciali etnei degli Ingegneri, degli Architetti e degli Agronomi, della Consulta Ordine Architetti Sicilia, dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) Catania, del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università degli studi di Catania (Dicar), dell’Associazione italiana di architettura del paesaggio (Aiapp) Sicilia, della aps Docomomo Italia e del Centro studi di economia applicata all’ingegneria (Csei).

L’ex Hangar dirigibili di Augusta rappresenta un bene di straordinario valore storico, architettonico e identitario – si legge nel comunicato ufficiale – Inserito in un contesto ambientale e paesaggistico di particolare pregio, costituisce il fulcro di uno storico complesso militare oggi in stato di abbandono (in parte messo in risalto dagli eventi come “Le vie dei tesori”), ma con elevate potenzialità di trasformazione e riuso per finalità civili, culturali e sociali. La riflessione sul futuro dell’Hangar non può tuttavia prescindere dal più ampio sistema territoriale del porto di Augusta e dalle profonde trasformazioni infrastrutturali, logistiche e ambientali che interessano l’area“.

L’obiettivo – si puntualizza – è immaginare e costruire un luogo multifunzionale in grado di ospitare attività culturali, creative, formative e imprenditoriali, diventando al contempo un punto di riferimento per le comunità locali e una nuova attrazione per visitatori e studiosi“.

L’importante ciclo di seminari prende il via dopo che si è conclusa senza manifestazioni di interesse per il monumentale edificio in cemento armato la procedura di concessione di valorizzazione promossa dall’Agenzia del Demanio nell’estate dello scorso anno, iter invece concluso positivamente per altri immobili di proprietà statale.


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