Evaso dal carcere di Augusta, ricerche in corso. La Procura apre un’inchiesta
AUGUSTA – Un detenuto del circuito di Alta sicurezza è evaso dalla Casa di reclusione di Augusta, in contrada Piano Ippolito, lungo la Sp 1 Augusta-Brucoli. L’allarme è scattato nella serata di ieri, martedì 25 agosto, e sono tuttora in corso le ricerche dell’uomo da parte delle forze dell’ordine. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per ricostruire le modalità dell’evasione e accertare eventuali responsabilità.
L’uomo si trovava nel settore di Alta sicurezza e sarebbe detenuto per traffico di sostanze stupefacenti. L’allarme per la sua fuga sarebbe scattato intorno alle 21,30. Sugli aspetti operativi dell’evasione gli investigatori mantengono al momento il riserbo.
Ulteriori particolari sull’identità e sulla posizione giudiziaria dell’evaso sono stati riportati oggi dal quotidiano La Sicilia. Secondo la testata, si tratterebbe di M.D., 38 anni, originario di Messina, che starebbe scontando una pena definitiva di 11 anni e 8 mesi per reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con fine pena indicato al febbraio 2031. La stessa fonte giornalistica riferisce inoltre di ulteriori procedimenti pendenti per reati contro il patrimonio.
Sul caso è intervenuta il procuratore capo di Siracusa, Sabrina Gambino, che, in una dichiarazione riportata da Ansa.it, ha collegato l’accaduto alle più generali criticità del sistema penitenziario: “È l’ennesima dimostrazione di una crisi di sistema delle strutture carcerarie“.
A commentare l’evasione per primo è stato Nello Bongiovanni, ex sindacalista ed ex sottufficiale della Polizia penitenziaria. Bongiovanni ha definito l’episodio un fatto “gravissimo” e, nell’esprimere una propria valutazione sulle condizioni del sistema penitenziario, ha affermato che “le carceri sono nelle mani dei detenuti“, chiedendo un “cambio di marcia“.
Mentre proseguono le ricerche dell’evaso, la fuga riporta l’attenzione sulla situazione della casa di reclusione augustana. L’istituto conta 476 detenuti a fronte di 364 posti e ospita quasi esclusivamente persone con condanne definitive, compresa una quota di ergastolani.



















