Caro carburanti, blocco stradale di 12 ore vicino alla raffineria di Augusta. Arrivano i sindaci
AUGUSTA – Trattori e camion schierati lungo la strada, agricoltori, allevatori e autotrasportatori mobilitati contro il caro carburanti. È in corso dalla mezzanotte di oggi, lunedì 12 ottobre, un blocco stradale di dodici ore sulla strada provinciale 114 (ex statale 114 Orientale sicula), nel tratto della zona industriale tra Augusta e Melilli, nei pressi della raffineria Sonatrach. Il presidio, destinato a protrarsi fino a mezzogiorno, punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che i rincari di benzina e gasolio stanno determinando per diverse categorie produttive.
La protesta vede la partecipazione di operatori agricoli e zootecnici, arrivati con i propri mezzi di lavoro, insieme ad autotrasportatori. Particolarmente sentito è il problema del costo del gasolio agricolo, indispensabile per le lavorazioni nei campi e per il funzionamento dei macchinari, che incide sempre più pesantemente sui bilanci delle imprese. Per chi opera nell’autotrasporto, invece, l’aumento del prezzo del carburante si traduce in maggiori spese per ogni viaggio, con conseguenze sulla sostenibilità economica delle attività.
La scelta del luogo non è casuale: il presidio interessa uno degli assi viari di accesso agli impianti petroliferi del polo industriale siracusano. La presenza dei manifestanti e dei mezzi pesanti ha provocato code e rallentamenti alla circolazione, con ripercussioni anche sulle operazioni di ingresso e uscita delle autobotti destinate al trasporto dei carburanti. Nel corso della mattinata sono state segnalate anche temporanee interruzioni della movimentazione delle autobotti per ragioni di sicurezza.
Sul posto sono presenti Polizia di Stato e Carabinieri, impegnati a presidiare la manifestazione, garantire la sicurezza e regolare il traffico nell’area interessata. La protesta si sta svolgendo senza disordini.
A metà mattinata sono arrivati sul luogo della protesta anche i primi rappresentanti istituzionali, che hanno interloquito direttamente con i manifestanti: i sindaci di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, di Sortino, Vincenzo Parlato, e di Carlentini, Giuseppe Stefio, il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera e il deputato regionale Tiziano Spada, anche sindaco di Solarino. Un primo confronto sul posto con gli operatori dei comparti produttivi coinvolti nella mobilitazione.
La protesta nel Siracusano si inserisce in un quadro di mobilitazioni che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree della Sicilia. Anche a Gela gli agricoltori hanno avviato un presidio contro il caro carburanti già il 28 settembre, inizialmente lungo la statale 117 bis Gela-Catania e successivamente all’ingresso della città, nei pressi del Palazzo di giustizia. Tra le rivendicazioni degli operatori agricoli figurano anche interventi contro l’aumento dei costi di produzione e la scarsa remunerazione dei prodotti.
Intanto, sul versante dell’autotrasporto, si profila un’ulteriore mobilitazione regionale. La sezione Trasporti di Confindustria Catania ha annunciato il fermo dei mezzi dal 16 al 22 ottobre, denunciando non soltanto il caro gasolio, ma anche i maggiori oneri dei collegamenti marittimi e i ritardi nell’erogazione dei contributi al settore.
Quella in corso davanti alla Sonatrach rappresenta dunque un nuovo momento della protesta siciliana contro il caro carburanti. Alle ore 12 è prevista la conclusione del blocco stradale, mentre resta aperta la questione delle misure richieste dagli operatori per contenere i costi energetici e salvaguardare la sostenibilità delle rispettive attività.



















