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A Siracusa la manifestazione provinciale Cgil Cisl Uil per “Lavoro e Dignità”. In corteo anche sindaci e associazioni datoriali

SIRACUSA – “Lavoro & Dignità“. Questo il titolo della manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil, che si è tenuta stamattina a Siracusa. Oltre un migliaio i partecipanti, tra cui anche molti sindaci della provincia di Siracusa e alcuni parlamentari. Ecco il video servizio con le interviste.

Il sindacato unitario promotore aveva difatti annunciato “una manifestazione per il territorio e non contro il territorio attraverso un’alleanza politica e sociale dopo una grande crisi che ha interessato tutti i settori: ognuno dei quali ha pagato e sta pagando tanto, per cui tutti insieme vogliamo rimettere in marcia il territorio“.

Dietro lo striscione unitario, insieme ai segretari generali territoriali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, i segretari generali regionali Michele Pagliaro, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, e segretari confederali nazionali di Cgil Cisl Uil, Gianna Fracassi, Andrea Cuccello e Tiziana Bocchi.

Un messaggio forte, quello che parte da Siracusa, con questa mobilitazione – è stato il pensiero di tutti – Da questo territorio parte forte il grido di lavoro e dignità. La forza dei lavoratori che sarà al centro delle altre iniziative nazionali che Cgil Cisl Uil hanno già in programma per i prossimi mesi“.

In piazza, al fianco dei sindacati, anche le associazioni datoriali, come Confindustria Siracusa, rappresentata dal presidente Diego Bivona. “Inedito? No – ci ha detto Bivona sul corteo che ha messo insieme categorie del mondo del lavoro spesso agli antipodi – perché di fronte alle grandi emergenze, tutte le forze sociali e di rappresentanza non si dividono ma si uniscono. Le diversità devono rappresentare una ricchezza per tutti“.

Bivona ha commentato anche la vicenda del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo, che ha visto ieri nell’assemblea dei soci l’intesa su un piano da presentare alla Procura per scongiurare il rischio che il sequestro preventivo (operazione “No fly”) diventi definitivo. “La soluzione trovata, grazie alla disponibilità dei privati, era l’unica possibile – ci ha riferito il presidente di Confindustria Siracusa – Bisognava dare una risposta alla Procura entro il 15 aprile per evitare una chiusura che avrebbe potuto avere drammatiche ripercussioni sui lavoratori dell’intera zona industriale“.

L’arcivescovo di Siracusa, monsignor Salvatore Pappalardo, ha affidato alla piazza un messaggio nel quale ha rinnovato “l’appello ad una costruttiva ed inedita sinergia di tutte le forze politiche, economiche e sindacali a concentrarsi su questo tema superando ogni forma di contrapposizione per la costruzione del bene comune della nostra popolazione che oggi deve ripartire necessariamente dal lavoro. Solo il lavoro libero, dignitoso e per tutti, può spegnere ogni tensione sociale ed ogni forma di discriminazione, permettendo a ciascuno di dare il proprio insostituibile contributo alla costruzione di una città a misura di persona umana“.

Il corteo, partendo da piazzale Marconi, ha raggiunto piazza Archimede dove si sono tenuti i comizi conclusivi.


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