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Al Muscatello le manovre di disostruzione pediatriche spiegate ai genitori

AUGUSTA – Ad Augusta, nella sala conferenze del nuovo padiglione dell’ospedale “Muscatello”, giovedì pomeriggio tanti neo e futuri genitori hanno preso parte al corso gratuito d’informazione e formazione sulle manovre di disostruzione pediatriche, organizzato dietro iniziativa del direttore sanitario Lorenzo Spina dalla “Salvamento academy”, realtà nazionale che si propone di contribuire a diffondere la cultura del primo soccorso.

Si è partiti da un esempio. Marco è un bambino di appena quattro mesi, è vivace e curioso. Come tutti i bambini della sua età usa la bocca, suo mezzo per conoscere tutto ciò che gli capiti a tiro: morde le pareti della culla, lecca i tessuti per percepirne le differenze e assapora i gusti dei diversi materiali che compongono il suo mondo. Anna, la mamma è molto attenta a non lasciare solo il piccolo e in questo è aiutata d’Andrea, il figlio di poco maggiore che ama le costruzioni. Spinto dalla voglia di far conoscere il suo gioco preferito al fratellino, poggia nella culla un piccolo mattoncino colorato, che Marco comincia a tastare per portarlo, come suo solito, alla bocca. Così accade che l’innocuo gioco diventi un tappo per le vie respiratorie. Proprio in quel momento Anna entra nella stanza in cui i due figli stavano giocando e vede il piccolo agitarsi nella culla, immediatamente lo prende in braccio, con pollice e indice lo afferra per la mascella, lo rigira sulla pancia, uno, due, tre, quattro e cinque colpetti obliqui tra le scapole e il mattoncino vola via consentendo al piccolo di tornare a respirare.

Spesso capita che i bambini si affoghino per un’ostruzione delle vie aeree ma la preparazione dell’Anna menzionata a titolo d’esempio, purtroppo, non è caso altrettanto frequente. Nel corso del pomeriggio, è stato ricordato che ogni anno in Italia muoiono 50 bambini, perché intorno a loro nessuno è a conoscenza di certe semplici ma vitali manovre.

Da quando stiamo percorrendo lo stivale con i nostri corsi, la percentuale delle morti infantili per soffocamento è sensibilmente diminuita”, riferisce Ciro Irullo, istruttore di “Salvamento academy” che ha esposto, ai tanti genitori, le più comuni cause d’incidente e le tecniche di primo intervento sia sui neonati che sui bambini più grandi.

Madri e padri presenti hanno acquisito maggior consapevolezza che il primo passo per proteggere i propri figli è la conoscenza dei pericoli e delle vie per scongiurarli. Hanno avuto quindi occasione di mettere in pratica la teoria ampiamente spiegata da Irullo e dai suoi collaboratori. Mogli e mariti che non sapevano, prima del breve e intenso corso al termine del quale è stato rilasciato un attestato di partecipazione, come reagire e agire in certi casi di estremo pericolo sono tornati dai propri piccoli con i mezzi per proteggerli da alcuni dei pericoli che insidiano il già difficile compito di genitore.

Marcello Marino


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