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Associazioni e sindacati levano la voce sul “Muscatello”: “Amministrazione cambi approccio”

AUGUSTA – In data odierna diverse associazioni cittadine, quali il Tribunale per i diritti del malato, il Movimento difesa del cittadino, l’Avis, l’associazione “Progetto Icaro”, l’associazione “Nuova Augusta sport disabili”, l’associazione “Genitori e figli” di Augusta, e i sindacati Anaao-Assomed e Fp Cgil hanno inviato al Sindaco e al Consiglio comunale di Augusta una nota con la quale stigmatizzano l’operato dell’Amministrazione comunale di Augusta nella gestione delle vicende che riguardano l’ospedale “Muscatello”.

In particolare, nella nota vengono evidenziati due passaggi inerenti al periodo di competenza dell’attuale Amministrazione: la Conferenza dei sindaci in merito alla rimodulazione della rete ospedaliera e alla nuova dotazione organica dell’Asp di Siracusa tenuta nel settembre dello scorso anno e la più recente soppressione del reparto di Pediatria, avvenuta lo scorso maggio. Ecco qui di seguito la sintesi della nota inviata alla stampa.

Gli scriventi rilevano che gli interventi posti in essere successivamente allo scioglimento del Consiglio comunale e fino ad oggi, sono stati inadeguati e oggettivamente inefficaci. Di conseguenza, l’ospedale è stato e continua ad essere progressivamente depotenziato.

Mai, infatti, nella storia degli ultimi 30 anni, l’ospedale ha espresso livelli di attività così bassi e mai è stata così elevata, in danno del “Muscatello”, la differenza tra le prestazioni assicurate dagli altri ospedali della provincia e quelle rese dall’ospedale di Augusta.

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Anche le opportunità di miglioramento strutturale che avrebbero potuto realizzarsi dopo le ispezioni dei carabinieri del Nas, nel dicembre 2014, sono state sprecate. Infatti, dopo i lavori eseguiti la funzionalità dell’ospedale è addirittura peggiorata ed inoltre diverse difformità rispetto i requisiti di legge non risultano essere state completamente rimosse.

Gli allarmanti appelli lanciati, negli ultimi anni, dagli operatori sanitari, dalle Organizzazioni sindacali e dal Tribunale per i diritti del malato sono stati completamente ignorati.

Particolarmente inquietante  risulta la circostanza che il progressivo depotenziamento del Muscatello sta avvenendo nonostante la presenza, a decorrere dal 2013, di una favorevole programmazione regionale che tiene nella giusta considerazione la peculiarità del bacino di utenza e che consentirebbe, al contrario, un potenziamento dell’Ospedale.

Nella nota  vengono ripercorse le vicende del reparto di Pediatria, soppresso il 15 maggio 2016, ma che, in ragione degli accordi assunti nel 2012 tra l’Asp e l’Assessorato regionale da una parte e il Comune di Augusta dall’altra, poteva e doveva continuare a rimanere operativo, quantomeno fino alla completa attivazione dei reparti di Neurologia e di Oncologia.

Viene, poi, richiamato il parere favorevole reso dal Sindaco di Augusta nella Conferenza dei sindaci del 22 settembre 2015 sul Piano di rimodulazione della rete ospedaliera provinciale, con relativa dotazione organica, nonostante lo stesso fosse fortemente penalizzante per Augusta, in quanto prevedeva: la trasformazione delle Unità operative complesse di Oncologia e di Oncoematologia  in Unità operative semplici dipartimentali, mentre veniva mantenuta complessa quella di Siracusa; l’assegnazione all’Unità operativa di Oncologia di Augusta di una dotazione organica pari alla metà di quella assegnata a Siracusa, pur avendo le due unità operative lo stesso numero di posti letto; l’assegnazione all’Endoscopia di Augusta di un solo medico, mentre a tutte le altre della provincia veniva assegnato un organico maggiore; l’assegnazione alla Chirurgia oncologica di una dotazione organica nettamente inferiore ai minimi stabiliti nel D.A. 1380/2015; la mancata assegnazione al Pronto soccorso di Augusta dell’organico necessario per l’osservazione breve intensiva, necessaria per legge e prevista, invece, in tutti gli altri pronto soccorsi della provincia; l’assegnazione al complesso operatorio di una dotazione organica sufficiente a consentire il funzionamento di una sola sala operatoria; nulla per l’attivazione del centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto.

Quanto approvato dal Comune di Augusta comporta gravi conseguenze per l’ospedale quali, ad esempio, l’impossibilità che il “Muscatello” possa diventare il centro hub per le patologie oncologiche; disservizi per i pazienti che afferiscono al pronto soccorso; un allungamento delle liste di attesa per gli accertamenti di endoscopia digestiva; l’impossibilità di attivare il centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto

Gli scriventi, alla luce di quanto esposto, ritengono necessario, per evitare future,  tardive e inutili recriminazioni, che i rappresentanti del Comune di Augusta cambino, al più presto, l’approccio  e le modalità operative relative alla gestione delle problematiche che riguardano l’ospedale “Muscatello”“.


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