Politica

Auditorium inaugurato “a cura e spese” delle onlus, Di Mare attacca: “Assessorato Cultura più inutile della storia”

AUGUSTA – “L’Assessorato stipendiato più inutile della storia della nostra città colpisce ancora”. Ci va giù duro Peppe Di Mare, sull’ultima trovata dell’amministrazione 5 Stelle. Che ha pensato bene di inaugurare il rinnovato auditorium comunale “a cura e spese” delle associazioni culturali di Augusta. Il Comune ha stilato un apposito bando per “invitarle a partecipare all’iniziativa“, avvertendole che però devono “impegnarsi a curarne tutti gli aspetti amministrativi e organizzativi“. Cioè, il Palazzo m5S ci mette l’idea: tutto il resto lo devono fare le onlus, marche da bollo comprese. Ce n’è abbastanza perché il capogruppo d’opposizione chieda con forza le dimissioni dell’assessora Giusy Sirena.

Pensavamo di averle viste e sentite tutte“, esordisce il consigliere di #perAugusta, nel suo comunicato di fuoco. Dove non risparmia il biblico “occhio per occhio” ai grillini allergici ai costi della politica (sostenuti dagli altri), scrivendo di “assessorato ‘fantasma’ alla Cultura stipendiato con euro 873,50, più i costi dei trasferimenti dal luogo di residenza“. Il riferimento è alle trasferte da Modica sopportate da Sirena, che impongono una sua presenza alquanto diradata negli uffici. E alla deliberazione con la quale la giunta pentastellata ha previsto di alleviare le auto-decurtazioni dello stipendio – imposte dalla regole m5S – prevedendo generosi buoni benzina per sua nutrita pattuglia di assessori forestieri, 4 su un totale di 6.

A onor del vero, per le trasferte casa-assessorato ancora non sarebbe stato elargito un euro. Probabilmente perché manca un bilancio dal quale poterli regolarmente attingere. Ed è proprio dietro lo strumento finanziario assente, che l’assessora si rifugia per giustificare la singolare iniziativa dell’inaugurazione proposta “a cura e spese” di chi, invece, dovrebbe ricevere aiuti economici dal Comune per l’attività di promozione culturale.

Per quanto riguarda le proposte di spettacoli – dice Sirena, abbiamo proceduto a far pubblicare un avviso perché avevamo già ricevuto proposte a titolo gratuito e volevamo estendere a tutti coloro che volessero esibirsi la possibilità di farlo. Per quanto riguarda la retribuzione degli artisti, è risaputo che il settore non ha disponibilità nei capitoli relativi alle rubriche a me assegnate; vedremo comunque di provvedere ad agevolare, nei modi consentiti, quanti risponderanno“.

Di Mare sostiene invece che “i soldi in bilancio ci sono, e comunque avrebbe potuto provvedere a modi alternativi per procurarseli senza bussare a cassa su chi fa cultura“. Aggiungendo che “l’assessore ‘fantasma’ non ha neanche il coraggio di mettere la firma nell’avviso; far firmare al responsabile del settore ha una precisa logica, spogliarsi da ogni responsabilità“. Secondo il capogruppo del Misto, in corsa per la sindacatura del 2020, la grillina si nasconderebbe dietro un funzionario per “poter dire domani ‘non avevo detto questo’“, nel caso di intuibili polemiche. Solo che Sirena non ha nessuna intenzione di nascondersi dietro gli impiegati, e puntualizza che “l’avviso è a firma del responsabile di settore, come prevede la normativa“.

Ristrettezze di bilancio o meno, resta comunque la contraddittorietà di un bando che nega sé stesso. In premessa, infatti, “l’Amministrazione comunale ritiene doveroso organizzare l’inaugurazione della struttura per poter permettere alla cittadinanza di poter fruire della stessa“. Cioè Palazzo di città lo considera un “dovere”, ma lo accolla sulle spalle degli altri. “Ha principi ai limiti della fantascienza – scrive Di Mare – si prendono in giro artisti, associazioni culturali e appassionati invitandoli sostanzialmente a fare tutto loro“.

Il consigliere di #perAugusta ci vede anche un po’ di malizia dietro quell’avviso “fantascientifico”. Sospetta infatti che “quella postilla finale sulla ‘natura esplorativa che non vincola l’Amministrazione’“, sia stata inserita “per consentire come sempre di favorire amici ed amici di amici, o allineati al regime cittadino“. Che sia davvero così, o solo il primo vetriolo di una lunga campagna per le amministrative che si preannuncia altamente corrosiva, poco importa.

Resta comunque il fatto che la Cultura è uno dei punti deboli del Palazzo pentastellato, proprio perché meno di altri si presta a essere nascosto dietro i soliti paraventi del dissesto, degli impiegati o delle “amministrazioni precedenti“. Al di là degli evidenti limiti amministrativi della titolare, l’assessorato di Sirena è quello dove maggiormente balza in evidenza l’approccio “culturale” dei 5 Stelle verso la società augustana. Con la loro diffidenza verso tutto ciò che esiste “prima” della loro scalata al Potere.

Una ostilità di fondo verso ogni forma di “intellettualità” generata fuori dal web – o dai loro siti addomesticati – che poi si traduce “sul campo” nel far pagare ai commercianti del centro storico lo straordinario dei vigili, in servizio per l’autofinanziata “Notte bianca”. L’auditorium da inaugurare “a cura e spese” delle associazioni – marche da bollo comprese – è solo l’ultimo tassello. Anche la storia del suo restauro è emblematica.

È costato circa 30 mila euro – spiega ancora Di Mare – ma oltre il 70 per cento è arrivato dai fondi della Regione per la democrazia partecipata. Ottenuti fra l’altro grazie alle 120 firme raccolte su mia iniziativa, superando le 60 ottenute da quella avanzata dai 5 Stelle: la loro proposta era per finanziare un sistema di videosorveglianza“. La cultura dei teatri contro quella del “Grande fratello”, due mondi sociali che sono diventati politica e sembrano destinati a non incontrarsi.

(Nella foto-collage in evidenza, da sx: Giusy Sirena e Giuseppe Di Mare, in basso: interno auditorium comunale “Giuseppe Amato”)


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