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Augusta, a nuoto da Brucoli al Faro S. Croce per “denunciare” il mare negato

AUGUSTA – Si è svolta stamani la terza edizione della “Brucoli-Faro“, nuotata non agonistica con “finalità ambientali” sulla distanza di circa 10 km da Brucoli, e segnatamente la zona antistante a punta Tonnara, fino al faro del capo Santa Croce.

Scopo dell’allenamento – riferiscono i promotori – è sensibilizzare la collettività verso il problema della fruibilità del mare per le famiglie, quale fonte di reddito e di lavoro per i cittadini di Augusta“. “Il mare di Augusta – aggiungono – è completamente trascurato dalle pubbliche amministrazioni“. Come noto, quasi trenta chilometri di litorale non sono fruibili per interdizioni alla balneazione, tra la mancata depurazione delle acque reflue sversate in mare (riguardante in particolare baia di Brucoli e golfo Xifonio), aree portuali e militari, e tratti di costa “privatizzati”.

Organizzatori della terza edizione della nuotata a scopo dimostrativo sono stati il campione di triathlon Ennio Salerno e l’avvocato Dario Fazio, rispettivamente presidente e dirigente dell’associazione sportiva “4 Endurance Tri Club“, nata lo scorso inverno per la promozione del triathlon avendo tra gli scopi sociali la cura dell’ambiente.

Le donne e gli uomini di sport, non solo appassionati di nuoto, che hanno preso parte all’iniziativa hanno potuto “verificare che nonostante le promesse della pubblica amministrazione a livello nazionale e le informazioni fornite da quella comunale – asseriscono – nulla è cambiato in questi tre anni, dalla prima edizione. Infatti, nessun tratto di mare da Brucoli fino al lungomare Paradiso è balneabile o fruibile“.

Uniche eccezioni il villaggio Valtur di Brucoli – sottolineano i promotori della “Brucoli-Faro”, guardando a nord – e la zona della Gisira, ormai non accessibile ai cittadini se non con un lungo tragitto a piedi fruibile solo per i residenti del complesso“, in quest’ultimo caso grazie a “una servitù concessa dal vescovo, anticamente, ai costruttori della complesso residenziale, mentre la strada comunale che porta attraverso la Gisira verso il demanio e a ridosso di baia di Arcile presso l’insediamento neolitico non è accessibile a causa di recinzioni“.

Divieti di balneazione anche allo Sbarcatore dei Turchi, al Faro S. Croce e fino al Granatello e dal lato opposto verso il lungomare Paradiso – aggiungono, guardando a sud – Da punta Izzo in poi il mare è invece monopolio della Marina militare e quindi inaccessibile per i cittadini“.

È l’avvocato Dario Fazio a sollevare una ulteriore questione, inerente al tratto di mare di partenza della nuotata. “L’ordinanza che interdice l’ancoraggio nella zona di punta Tonnara per motivi ambientali non è stata mai rispettata e le boe sono state addirittura asportate dai proprietari dei natanti – segnala – Nessun controllo viene effettuato nel totale disinteresse degli organi competenti. Tale ultimo adempimento di posizionamento delle boe di delimitazione competerebbe alla amministrazione pubblica, ma è stato effettuato alla meglio da privati, con scarsi risultati“.

Tra gli atleti partecipanti vengono menzionati, dal sodalizio promotore, il tecnico di triathlon Stefano Intagliata, residente ormai a Torino ma rientrato ad Augusta per l’occasione e per festeggiare con Salerno i primi dieci anni di iscrizione alla Fitri (Federazione italiana triathlon), Agostino Incari, la nuotatrice Candida Sapia con il marito Marco Messina, Ambra Di Blasi, inoltre gli amatori Carmelo Morello, Eleonora Farina, Alessandra Ruggero e Vittoria Congi. Hanno altresì partecipato come canoisti a supporto Gigi Grasso, Elio Crocetta, Flaminia Bonavera con il padre Sergio, Franco Gioia, Domenico Moschitto, Davide Caramagno con la moglie Emanuela Antronaco.

I partecipanti si augurano che qualcosa di positivo accada entro un anno – fanno sapere, infine, i promotori della “Brucoli-Faro” – e si possano spendere parole positive circa lo stato del mare di Augusta, che per ora rimane un’isola senza mare“.


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