Cultura

Augusta, al via progetto di valorizzazione del “complesso rupestre Pantakias Gisira”

AUGUSTA – Stamani, nel salone di rappresentanza del Municipio, è stato presentato un progetto di valorizzazione di un sito archeologico di interesse storico-etnografico nell’area di Brucoli. Il progetto vede la scelta di una denominazione del sito e la pianificazione della logistica.

A illustrare alla stampa il merito del progetto, accanto ai due assessori competenti Giuseppe Carrabino (Cultura e Toponomastica) e Ombretta Tringali (Turismo e Promozione della città), ha provveduto Luca Di Giacomo, presidente dell’associazione culturale “Marilighea” impegnata da anni nella valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e ambientale. “Il progetto iniziato nel 2015 – ha precisato l’assessore Tringali – ha avuto una evoluzione nel 2017 e oggi con questa amministrazione trova il suo coronamento”.

Quindi Di Giacomo ha spiegato che l’area interessata abbraccia il tratto terminale del torrente Porcaria, a ridosso della località Gisira, e ricomprende nell’alveo del corso d’acqua anticamente chiamato Pantakias un complesso rupestre, nelle vicinanze del Santuario dell’Adonai. Ecco perché il sito da valorizzare sarà denominato “Complesso rupestre Pantakias Gisira“.

Domani verrà avviata l’installazione di una serie di tabelle di segnalazione turistica, che indicheranno la nuova denominazione del sito e come arrivarci.

È stato ipotizzato un ideale itinerario per chi viene da fuori, dall’entrata di Brucoli, attraversando il passaggio a livello e giungendo fino al punto di inizio dove c’è il parcheggio comunale prima di entrare nel centro abitato”, ha anticipato Di Giacomo. Il presidente di Marilighea ha poi voluto rivolgere un ringraziamento all’archeologo augustano Giuseppe Cacciaguerra per la collaborazione nella realizzazione del progetto.

L’assessore Carrabino, che ha anche la delega alla Toponomastica, si è mostrato entusiasta dell’iniziativa. “Il ruolo dell’amministrazione – ha detto – è valorizzare queste realtà che operano nel territorio con dedizione e attente alla valorizzazione dei siti“.


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