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Augusta, bonifica ex discarica comunale di contrada Ogliastro, il “primo appello” da una rete ambientalista

AUGUSTA – È l’ex discarica comunale di contrada Ogliastro di Sopra, ad Augusta, insieme ad altre ex discariche nei territori di Melilli, Priolo Gargallo e Siracusa, al centro dell’attenzione dell’intervento domenicale della rete che riunisce di recente gli attivisti dei comitati ambientalisti “Stop veleni Augusta-Priolo-Melilli-Siracusa”, portavoce Cinzia Di Modica, e “Bagali-Sabbuci-Baratti” con l’associazione di promozione sociale “Rinnova Augusta” e l’associazione “Rifiuti zero Sicilia“, queste ultime due rappresentate dall’ex assessore comunale all’Ecologia Omar Pennisi, essendone rispettivamente presidente e vicepresidente (a fianco del presidente Salvo Bulla). Nello scorso agosto, l’assessorato regionale all’Energia aveva concesso sei mesi a quattro comuni (Augusta, Priolo, Siracusa e Gela), dopo averli nominati soggetti attuatori, per presentare i progetti di bonifica delle ex discariche comunali di pertinenza.

Nello specifico – fanno sapere attraverso una nota congiunta – si tratta delle ex discariche Andolina, San Giuseppe, Dominici, Belluzza, Candiolo, Corvo di competenza del comune di Melilli, la ex discarica comunale di contrada Ogliastro ad Augusta, le due ex discariche Arenaura e Cardona e il sito di S. Panagia di competenza del comune di Siracusa e il campo sportivo ex Feudo e il sito di Thapsos di competenza del comune di Priolo caratterizzati dalla presenza di cenere di pirite“.

In alcuni siti interessati dall’attività di tutela ambientale, come l’ex discarica Andolina di Melilli e la ex discarica di contrada Ogliastro nel territorio di Augusta, abbiamo constatato – sottolineano – una situazione di profondo degrado: libero accesso al pascolo, sversamento di percolato nel terreno, tanto da mettere in pericolo le matrici ambientali di suolo, acque superficiali e sotterranee“.

Nella prima domenica di febbraio gli attivisti si erano recati nelle contrade San Giorgio, Marcellino e nei pressi di Punta Cugno, nel territorio di Augusta, per “verificare l’entità e pericolosità di alcune discariche abusive“. Stavolta sottoscrivono un “documento“, con contributi fotografici (nella foto di copertina: ex discarica di contrada Ogliastro), al fine di “accendere i riflettori sull’attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sin di Priolo, sito d’interesse nazionale che comprende i comuni di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Floridia e Solarino“.

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm) e la Regione siciliana in data 29/12/2020 – si legge nel documento sottoscritto dai due comitati e dalle due associazioni – hanno siglato un Accordo di programma (Adp) per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sin Priolo (sito d’interesse nazionale che comprende i comuni di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Floridia e Solarino) con una somma in contabilità speciale n. 2854 pari ad euro 24.598.944,20. Altrettanto certo che prima ancora, nel 2015 è stato siglato un Accordo di programma quadro che tra l’altro prevedeva l’intervento di Mis d’emergenza delle discariche comunali site in c.da Ogliastro di Sopra, comune di Augusta – bacini 7 e 8 (…) il cui soggetto attuatore nominato per la Misp è il comune di Augusta (terzo atto integrativo e modificativo stipulato il 24 giugno 2015). L’accordo del 2020 prevede l’avvio e la realizzazione di interventi di bonifica e risanamento ambientale nelle seguenti aree Ex stabilimento Eternit, Rada di Augusta, Penisola Magnisi, Porto grande Siracusa e proprio per l’appunto delle discariche pubbliche“.

Tra i siti visitati, le maggiori criticità sono emerse presso la ex discarica Andolina di Melilli e presso la discarica comunale in c.da Ogliastro di Augusta – si legge ancora nel documento – Il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti il 21 ottobre 2020 ha nominato il comune di Melilli come soggetto attuatore per gli interventi di progettazione e realizzazione della Messa
in sicurezza permanente (Misp) con relative indagini preliminari per quanto riguarda la ex discarica Andolina, mentre il 28 luglio dello stesso anno il comune di Augusta è stato nominato soggetto attuatore per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza permanente dei bacini della discarica comunale in contrada Ogliastro“. “Ci auguriamo che le matrici ambientali suolo, acque superficiali, acque sotterranee – si chiosa – non siano state contaminate in maniera irreversibile dagli enormi sversamenti di percolato dai bacini di stoccaggio”.

Il documento, per ciò che si definisce un “primo appello“, è stato inviato alle istituzioni competenti in materia di ambiente e salute, nazionali, regionali, locali, oltre che al comando dei carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Catania. “Chiediamo alle amministrazioni interessate – concludono nella nota congiunta – tempi certi, cronoprogrammi e attività da realizzare condivise con tutta la popolazione“.

Ricordiamo che lo scorso 16 agosto la Regione siciliana, in un comunicato ufficiale, rendeva noto che erano “pronti a partire, in Sicilia, i primi sei interventi di bonifica di siti inquinati. A disposizione quasi quaranta milioni di euro. La Regione, attraverso l’assessorato all’Energia, ha proceduto alla nomina dei soggetti attuatori (i Comuni) che dovranno presentare entro sei mesi i progetti per la realizzazione degli interventi“. “Questa prima tranche di interventi riguarda la provincia di Siracusa e di Caltanissetta – proseguiva il comunicato – Nell’area aretusea sono coinvolti i Comuni di: Augusta (discariche di contrada San Giuseppe e contrada Ogliastro); Priolo Gargallo (risanamento delle aree contaminate delle Saline, messa in sicurezza del sito Campo sportivo ex Feudo); Siracusa (caratterizzazione rifiuti, progettazione e messa in sicurezza ex discarica Arenaura). Nel Nisseno a essere interessata è la discarica di contrada Piana del Signore a Gela“.


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