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Augusta, buoni spesa “regionali”, in ballo 215 mila euro per le famiglie in difficoltà

AUGUSTA – Il Comune di Augusta, dallo scorso aprile, non ha richiesto i buoni spesa regionali per l’emergenza Covid (delibera di giunta regionale n. 124 del 28 marzo 2020), preferendo “smaltire” prima i buoni spesa statali. Lo avevamo scritto due mesi fa, quando i comuni a non aver sottoscritto l’atto di adesione, per richiedere l’erogazione della prima tranche, erano appena una settantina su 390 (fonte il governatore Nello Musumeci nel corso di una conferenza stampa).

Adesso, però, Augusta risulta tra i 22 comuni siciliani a non aver ancora aderito e pertanto sarebbe oggetto di una “diffida” a rispondere entro dieci giorni da parte della Regione siciliana (fonte Giornale di Sicilia). Apparirebbe paradossale la “rinuncia” a 215.232 euro  (prima tranche di complessivi 717.444 euro) da destinare all’assistenza economica delle famiglie in difficoltà, ma pare che a scoraggiare gli enti finora “rinunciatari” sia stato il diverso “grado” del vincolo di destinazione dei fondi: quelli statali erogati subito (a valere sul bilancio dello Stato) e quelli regionali che prevedevano, almeno fino a successive circolari, anche procedure amministrativo-contabili meno “semplificate” (perché a valere su fondi europei del Ps Fse).

È di ieri l’interrogazione, “urgente” e “in forma scritta“, presentata dal consigliere comunale d’opposizione Giancarlo Triberio, con la quale chiede all’amministrazione pentastellata (specificamente agli assessori alla Politiche sociali e al Bilancio) se “intende o no accedere alla richiesta di questi fondi regionali per aiutare i nostri concittadini in questo momento di difficoltà causa Covid-19 e le motivazioni di tale scelta adottata“.

Una domanda che abbiamo rivolto al sindaco Cettina Di Pietro, la quale già due mesi fa ci rispose che il Comune stava “valutando l’adesione“. “Risulta alquanto anomalo, in primis, il fatto che un documento appena arrivato al Comune sia già nella disponibilità della stampa ancor prima che nella scrivania di sindaco e assessore – rileva adesso il primo cittadino – L’amministrazione ha la volontà di aderire, coerentemente con tutte le misure messe in campo per aiutare chi è stato colpito dalla crisi per emergenza Covid-19. Attendiamo, pertanto, l’attività dell’Ufficio che deve predisporre gli atti per formalizzare l’adesione“.

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Riguardo ai 257.333 euro da ordinanza del dipartimento nazionale di protezione civile, a cui il Comune avrebbe dato priorità fino a esaurimento, ci ha detto: “Abbiamo smaltito i fondi nazionali, per i quali siamo ancora in fase di rendicontazione“. Secondo quanto ci riferisce il sindaco Di Pietro, tutti i nuclei familiari richiedenti aventi diritto, tranne “chi non abbiamo trovato nel domicilio indicato“, hanno ricevuto il bonus spesa statale, spendibile nei supermercati aderenti entro e non oltre il 31 luglio prossimo.


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