Augusta, cantiere ipermercato vicino al cimitero, Cacciaguerra: “Giù le mani dai cipressi”
AUGUSTA – Concetto Cacciaguerra, impresario di pompe funebri, aspirante candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, interviene pubblicamente sul cantiere in corso da circa un anno per la realizzazione di un punto vendita Lidl nell’area a ridosso del cimitero comunale, lungo il viale dei Cipressi.
La sua presa di posizione è contenuta in una nota diffusa oggi, dal titolo “Giù le mani dai cipressi”, nella quale esprime forte preoccupazione per l’impatto dell’intervento in particolare sul viale alberato tra la ex Sp 1 Augusta-Brucoli e l’ingresso monumentale del camposanto. “Possiamo vedere in questi giorni ciò che stanno realizzando all’ingresso del civico cimitero. Un’opera che altera completamente la visione dell’ingresso cimiteriale“, scrive, parlando di “una intera distesa di cemento che copre migliaia di mq di terreno antistante il cimitero“.
L’attenzione di Cacciaguerra, che ha annunciato la volontà di candidarsi a sindaco in una conferenza stampa nello scorso fine ottobre, si concentra in particolare sulle lavorazioni in prossimità delle alberature storiche del viale. “È chiaro, netto ed evidente che sulla destra si stia scavando ed erigendo un muro in cemento armato“, afferma, sostenendo che “proprio alla fine del viale a circa 30 centimetri dalla base degli alberi secolari, è stata scavata una fossa compromettendo di netto la base, il sostegno dell’albero“. Riferisce inoltre di essersi rivolto a un agronomo per una valutazione tecnica: “Ho chiesto ad un dottore agronomo cosa potrebbe comportare questa lavorazione e mi ha detto che gli alberi sono a serio rischio caduta visti questi lavori“.
Nella nota, Cacciaguerra dichiara apertamente la propria opposizione a eventuali abbattimenti, in realtà finora neppure ventilati. Ma a covare i suoi dubbi sarebbero i recenti casi di rimozione del verde esistente nei cantieri comunali per la riqualificazione di piazza Mattarella ieri e piazza Risorgimento oggi. “Estirpare circa 30 cipressi dal viale alberato è una cosa che io in prima persona, a costo della mia libertà, eviterò in qualsiasi modo“, asserisce aggiungendo: “Non ci sarà silenzio […] Sono personalmente pronto a fare sciopero della fame e della sete […] per salvaguardare il viale dei Cipressi che rappresenta il simbolo del lutto, rappresenta il simbolo del cimitero“.
Sollecita pertanto una mobilitazione pubblica e politica, annunciando iniziative e possibili azioni formali: “Indirò nei prossimi giorni una manifestazione” e “mi farò promotore di tutto ciò che concerne qualsiasi atto amministrativo, qualsiasi denuncia in qualsiasi ente“. Chiede infine “l’immediato ripristino della zona circostante gli alberi, perché così facendo si stanno mettendo a serio rischio gli alberi“, invitando forze politiche, associazioni ambientaliste e cittadini a “scendere in campo” per contrastare quella che definisce una “deturpazione“.



















