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Augusta, consegnato premio “Giglio d’argento” al prof. Magnano di San Lio. Lectio sulla nascita della Congregazione di S. Giuseppe

AUGUSTA – “Non posso non esprimere la mia soddisfazione ma soprattutto non rendere merito per come è tenuta questa chiesa di S. Giuseppe sia dal punto di vista manutentivo, ma soprattutto perché continua ad essere luogo di culto vivo; ogni pietra trasuda l’amore, la passione di generazioni di confrati e devoti che hanno contribuito per innalzare questo autentico monumento di fede e arte”. Questo quanto asserito a conclusione della lectio tenuta nella chiesa di San Giuseppe dal prof. Eugenio Magnano di San Lio, docente di Architettura all’Università di Catania sede di Siracusa nonché presidente dell’Istituto italiano dei castelli – sezione di Sicilia.

Magnano, ieri, ha tenuto una interessante e applauditissima conferenza sulla genesi della chiesa e della confraternita di San Giuseppe in Augusta, con puntuale documentazione archivistica in parte oggetto di pubblicazione sul Bollettino della Società augustana di storia patria.

Come ricordato per l’occasione, la Congregazione di San Giuseppe nacque, di fatto, sul finire del sedicesimo secolo per l’arrivo in Augusta di maestri falegnami quali gli Altavilla poi imparentati con i Cagnetto; furono loro a dar vita nei primi decenni del seicento ad una Congregazione che in un primo tempo si impegnava a promuovere il culto in uno degli altari della chiesa Madre e successivamente, a partire dagli anni trenta del seicento, a costruire un luogo di culto che, nonostante le trasformazioni dovute alle vicissitudini dei secoli, testimonia ancora oggi la storia della categoria dei costruttori di barche e delle attività strettamente connesse.

L’iniziativa, inserita nel cartellone dei festeggiamenti di San Giuseppe ‘a spiga è stata promossa in collaborazione con la Società augustana di storia patria, di cui il professore Eugenio Magnano di San Lio è socio onorario.

Nel corso della serata è stata conferita al prof. Magnano l’edizione 2019 del premio “Giglio d’argento”, un riconoscimento, come ha riferito l’avv. Concetto Lombardo, governatore della Confraternita, giunto alla seconda edizione e destinato a quanti si sono distinti nel contribuire alla promozione della storia, del culto e delle arti connesse alla chiesa e alla confraternita di San Giuseppe. Il “Giglio d’argento”, inserito all’interno di una elegante teca con una targhetta in ottone, è stato realizzato da un rinomato laboratorio di argenteria di Palermo.

L’accademico è stato introdotto da Giuseppe Carrabino, presidente della Società augustana di storia patria, che ha rammentato come l’amicizia con il professore Magnano sia nata anni addietro proprio all’interno della chiesa di San Giuseppe, nel corso di una visita ai principali monumenti della città.

Da quel momento – ha detto Carrabino – abbiamo iniziato un proficuo rapporto che ha permesso alla nostra città di conoscere la propria storia grazie ai sistematici rilievi e indagini archivistiche condotte dagli studenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Catania coordinati proprio dal prof. Magnano“.

Al termine della serata ha preso la parola don Luigi Salonia, giovane presbitero dell’Arcidiocesi di Siracusa, che ha avuto modo di apprezzare l’attenzione del mondo accademico per l’architettura e l’arte della chiesa di San Giuseppe. “Ho avuto modo di constatare in questi anni la cura e l’attenzione della Confraternita per questo gioiello che è la chiesa di San Giuseppe, un gioiello che custodisce l’anima del popolo di Augusta”, ha asserito.


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