Augusta, convegno Atena: esperti della tecnica navale a confronto sul futuro della vela
AUGUSTA – Un convegno di elevato livello tecnico-scientifico su “L’evoluzione della navigazione a vela, dai monocarena dislocanti ai foil” si è tenuto nei giorni scorsi al circolo ufficiali “Vandone” della Marina militare. A promuoverlo è stata l’Associazione italiana di tecnica navale (Atena) sezione Sicilia orientale presieduta dall’ingegnere augustano Giovanni Alga, in collaborazione con lo stesso Circolo ufficiali di Augusta presieduto dal contrammiraglio Giovanni Torre.
L’argomento ha consentito di ripercorere l’evoluzione nel tempo delle barche a vela. Queste, per lungo tempo, sono state sempre “dislocanti”, cioè realizzate per un tipo di navigazione o con scafo che sposta l’acqua per avanzare generando un’onda di prua. La carena arrotondata di questo tipo di barche conferisce maggiore stabilità e capacità di carico nel caso di mezzi commerciali, con velocità che però rimangono limitate dalla cosiddetta “velocità critica” teorica, oltre la quale la resistenza al moto aumenta in modo esponenziale.
Nello scorso secolo, si è passati a forme di carena più piatte a poppa, capaci di “planare” e cavalcare la propria onda di prua, riducendo notevolmente la resistenza di avanzamento al moto. L’evoluzione della vela ha visto così il passaggio dai monocarena dislocanti, alle moderne imbarcazioni dotate di foil, in grado di sollevarsi sopra la superficie per ridurre drasticamente la resistenza di avanzamento. Questa transizione ha rivoluzionato le prestazioni, portando barche come gli AC75 o i Moth a “volare” sull’acqua, superando i limiti di velocità tradizionali.
Il capitano di fregata Davide Diamante, vicepresidente della sezione Velica di Marisicilia ha trattato il tema “La vela nella Marina militare”, illustrando con un video l’organizzazione a bordo di nave Vespucci e l’addestramento degli Allievi ufficiali di prima classe durante la crociera di fine anno.
L’ingegnere Salvatore Ricca ha poi esposto su “Realizzare un sogno: la traversata atlantica. Istruzioni per l’uso”, esponendo indicazioni e suggerimenti su come deve essere attrezzata una imbarcazione a vela da diporto per una attraversata oceanica ed i pericoli che possono nascere durante la navigazione per usura delle attrezzature e per le avverse condizioni meteo.
L’ammiraglio di squadra in ausiliaria Cristiano Bettini, in video-collegamento, ha relazionato su “Sviluppi dei profili alari negli scafi classici” mostrando l’evoluzione nel tempo delle forme di carena e dei profili di chiglia e timone comparandoli ai profili alari degli aerei.
Quindi il professor Carlo Bertorello è intervenuto sul tema “Volare sul mare: prospettive della vela nell’era dei foil. Le nuove tecniche di navigazione e regata, gli sviluppi futuri” spiegando come il sistema foil ha cambiato totalmente le imbarcazioni a vela, permettendo agli scafi di uscire fuori dall’acqua e navigare sostenute da queste appendici, riducendo notevolmente la resistenza al moto e raggiungendo velocità due-tre volte maggiori rispetto alle unità dislocanti. Ha ricordato che il futuro sarà nelle vele solari (vele fotoniche), un metodo di propulsione spaziale che sfrutta la pressione di radiazione esercitata dalla luce solare su ampie superfici.
Un’eccellente evento di informazione e divulgazione scientifica e professionale, al quale hanno partecipato un pubblico qualificato e studenti di un istituto nautico, che ha rimarcato il ruolo straordinario della Vela, la sua imprendibilità nel rapporto tra l’Uomo ed il mare e la continua evoluzione tecnica nel campo della realizzazione di nuovi scafi.
Antonello Forestiere





















