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Augusta, deposito di Gnl nel porto Megarese, c’è il progetto: 50 milioni e 18 mesi per realizzarlo

AUGUSTA – “Nell’ottica dello sviluppo di azioni volte alla creazione di misure per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile, nonché nel rispetto delle direttive Europee ed internazionali (Imo), l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale ha indetto un avviso pubblico per l’individuazione della migliore idea progettuale per la costruzione di un deposito costiero onshore o galleggiante di Gas naturale liquefatto (Gnl) all’interno del Porto di Augusta, porto core della rete Ten-T. A seguito della citata evidenza pubblica è stata acquisita la manifestazione di interesse della Restart Consulting Srl“. Lo rende noto la stessa Autorità di sistema portuale che comprende i porti di Augusta e Catania, presieduta da Andrea Annunziata.

Viene confermato che l’area in cui si realizzerà il deposito di Gnl si trova all’interno del porto Megarese, presso il pontile consortile. Ricordiamo che, il 24 settembre 2019, l’Ente portuale aveva pubblicato un “avviso esplorativo di manifestazione di interesse per la realizzazione e gestione di un deposito di stoccaggio di Gnl nel porto di Augusta”, formalizzando la disponibilità del pontile consortile inutilizzato nei pressi della raffineria di Augusta (vedi nostra immagine in copertina).

Il progetto contempla diverse modalità di rifornimento di Gas naturale liquefatto, quello destinato: principalmente ai mezzi di trasporto navali ed ai mezzi di trasporto terrestri – si legge nel comunicato dell’Adsp – È noto, infatti, che l’industria navale ha orientato da tempo l’interesse a questa fonte di propulsione ed a tal fine, per un Porto industriale quale quello di Augusta, offrire stazioni di rifornimento, nell’arco temporale di 18 mesi, costituisce un’occasione imperdibile per lo sviluppo economico diretto ed indiretto della Sicilia orientale e del Paese. Successivamente, il progetto potrà prevedere, nelle aree del retroporto, la realizzazione della catena del freddo da porre a disposizione degli operatori locali e la produzione di energia elettrica, per l’ulteriore elettrificazione delle banchine“.

Siamo molto orgogliosi della realizzazione di questo progetto in tempi brevi – afferma Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale – Saranno investiti circa 50 milioni di euro per la creazione di un deposito costiero di Gnl che, oltre a risolvere molti problemi di natura ambientale, avrà anche una notevole ricaduta occupazionale, dato che offrirà opportunità di lavoro a 50 unità che opereranno direttamente e ad altre 250 che lavoreranno nell’indotto. Stiamo operando una vera e propria rivoluzione ambientale. Sicurezza e ambiente sono due elementi fondamentali per il recupero della centralità logistica dei nostri Porti nel Mediterraneo e un ulteriore asso nella manica per un’isola come la Sicilia, naturalmente votata al turismo, che grazie allo sviluppo di un vero e proprio modello di gestione integrata, uso del Gnl e rifornimento di energia da fonti rinnovabili, potrà diventare un polo di convergenza delle rotte che attraversano il corridoio Scandinavo-Mediterraneo”.

Già da tempo – prosegue Annunziata – ci siamo attivati per diventare Green Ports. Solo per citare un esempio, abbiamo partecipato al Gainn4Core, una costola del progetto Gainn.It che si propone di concepire ed implementare, nel periodo 2017-2030, la rete infrastrutturale italiana per l’impiego di carburanti alternativi per i trasporti terrestri, garantendo la continuità della catena transnazionale di distribuzione dei carburanti alternativi”.

In quest’ambito, l’Autorità di sistema portuale rende noto di aver “completato, con anticipo rispetto alla data di scadenza dei lavori“, la redazione del documento di Pianificazione energetica e ambientale (Deasp).

Il progetto – aggiunge Annunziata – redatto con il fondamentale contributo del prof. Rosario Lanzafame del Dipartimento di Ingegneria – Dicar dell’Università di Catania e della sua équipe, insieme all’Ufficio Ambiente del nostro Ente, definisce gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale da conseguire nei Porti di Augusta e Catania e le strategie e gli interventi di riqualificazione per perseguirli, prevedendo una serie di azioni mirate a ridurre l’impiego di energie da fonti fossili, privilegiando le tecnologie a minor impatto ambientale e favorendo l’utilizzo di fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare la competitività dei due Porti e renderli più sostenibili e meno impattanti da un punto di vista della salvaguardia dell’ambiente. Il Deasp vuole essere, inoltre, uno strumento di raccordo fra le attività svolte dagli utenti portuali e le iniziative dell’Adsp del mare di Sicilia orientale nella nostra rotta di avvicinamento al concetto di Green Ports”.

Nonostante il periodo di pandemia che sta impattando pesantemente sull’economia dei Porti – conclude Annunziata – da noi si continua a lavorare, sempre ed ancor più di prima, con grande entusiasmo e positività per contrastare gli effetti negativi di questo periodo e mettere in atto idee e progetti che apportino nuova linfa vitale ai Porti di questa Autorità di sistema e a tutto il territorio della Sicilia orientale”.


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