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Augusta, emergenza Coronavirus, attivo lo “sportello amico” virtuale dell’associazione ‘Il sorriso che vorrei’

AUGUSTA – L’associazione di volontariato e clownterapia “Il sorriso che vorrei”, ente del terzo settore, ha aperto uno “Sportello amico” per alcuni aspetti di quelle emergenze psicologiche che iniziano a distinguersi nell’ambito degli isolamenti domiciliari, di proroga in proroga.

Dallo scorso 30 marzo, attraverso lo sportello che è virtuale per via delle misure restrittive della autorità governative, è attivo, come ci fa sapere il presidente del sodalizio Mauro Cacace, un “servizio a supporto delle persone, delle famiglie in difficoltà, dei genitori, dei bambini, dei ragazzi, adulti e anziani, per affrontare questo periodo di difficoltà, in cui tutti siamo stati invitati, anche con precise disposizioni civili, a stare a distanza di sicurezza”.

Sono due le volontarie, specialiste in pedagogia, a prestare gratuitamente la propria consulenza professionale. Claudia Ranavolo, specializzata in pedagogia familiare, e Viviana Piazza, specializzata in pedagogia clinica e psicomotricità funzionale. Riferiscono congiuntamente che “l’attivazione dello “sportello amico” intende fornire ascolto, supporto, o aiutare ad adattarsi e a convivere con nuove dinamiche familiari”. “Le famiglie, gli anziani, gli adulti, i bambini, i ragazzi – sottolineano le due pedagogiste – hanno la necessità di essere accompagnati in questo delicato momento ricco di paure per essere aiutati nel riconoscimento dei propri disagi, rielaborando insieme pensieri e vissuti di crescita“.

Il servizio, che adotta i dovuti accorgimenti per garantire la privacy degli utenti, è svolto in forma gratuita tramite i più moderni mezzi telematici a disposizione. I cittadini che intendono usufruire del sostegno delle due esperte possono inviare un messaggio privato collegandosi alla pagina facebook dell’associazione e chiedere un colloquio che sarà fissato sulla base delle disponibilità orarie delle pedagogiste competenti.

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La nostra associazione ha voluto, nonostante il difficile periodo dipeso dal Coronavirus che ci costringe a convivere con una situazione del tutto nuova e sicuramente non facile, continuare a svolgere il servizio al fianco del prossimo. Speriamo – auspica il presidente Cacace – che il servizio sia apprezzato e che ne possano beneficiare tutti coloro che ne hanno bisogno”.

(Foto di copertina: generica)


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