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Coronavirus in Sicilia, Musumeci in linea col premier su proroga restrizioni fino al 3 maggio

PALERMO – Ieri pomeriggio il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci (nella foto di repertorio in copertina) ha partecipato, in videoconferenza, alla riunione della cabina di regia tra Governo nazionale e Regioni con il premier Giuseppe Conte per l’emergenza Coronavirus.

Nel suo intervento, il governatore siciliano ha detto di essere “favorevole a confermare la linea del rigore e della fermezza, concordando con Palazzo Chigi la proroga fino al 3 maggio delle attuali restrizioni“, al momento efficaci fino al 13 aprile (Dpcm dell’1 aprile), procedendo solo “successivamente a una riapertura parziale e graduale delle attività“.

Tra le proposte fatte, anche quella di valutare la ripartenza dei cantieri stradali che garantiscano il distanziamento sociale “se a maggio i numeri dei contagi ci daranno ragione“. Musumeci ha aggiunto: “Sono lavori che possono essere svolti anche con una riduzione dei disagi per gli utenti, visto che le strade sono deserte“.

Un altro tema è l’autorizzazione alle attività di prevenzione degli incendi boschivi, in vista dell’estate. Infine il governatore ha chiesto a Conte “la possibilità di inserire nel prossimo decreto una semplificazione delle procedure di gara per la distribuzione alle famiglie delle risorse stanziate dalla Regione siciliana ai Comuni“.

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Alla videoconferenza hanno partecipato anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, i ministri degli Affari regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza, oltre a una delegazione dei Comuni e delle Province italiane.

Quanto alla limitazioni per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, è dell’8 aprile l’ultima ordinanza del presidente della Regione siciliana, con la quale si impone che “negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, gli operatori sono tenuti all’uso di mascherina, all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante”. Mentre nei luoghi dove “non è possibile mantenere la distanza di 1 metro tra persone, è fatto obbligo a ciascuno di coprire naso e bocca con una mascherina o con altro adeguato accessorio”.

Viene prescritto che “le uscite per gli acquisiti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, sono limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare”. È inoltre “inibito l’ingresso nel territorio comunale ai venditori ambulanti al dettaglio, se provenienti da altri Comuni”.

Prorogata infine per la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta la chiusura di tutte le attività commerciali compresi gli alimentari, vietando pure le consegne a domicilio (ad eccezione di farmaci e prodotti editoriali). Come pure permangono l’interdizione alla fruizione di parchi, aree gioco, ville, boschi, giardini o ogni altro spazio pubblico, e il divieto di gite fuori porta, di spostamento nelle cosiddette seconde case o verso luoghi di villeggiatura.


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