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Augusta, gestione auditorium comunale “Amato”: una sola offerta, nessun vincitore. L’amarezza del maestro Giordani

AUGUSTA – Non è stata assegnata la concessione dell’auditorium “Giuseppe Amato”, il cosiddetto teatro comunale nella cittadella degli studi, all’esito della gara bandita lo scorso 7 dicembre e conclusa con l’apertura dei plichi l’8 febbraio (vedi articolo sul bando).

Una sola offerta per la concessione triennale (che prevedeva un canone annuo di almeno 5 mila euro), quella dell’accademia canoro-musicale Yap del maestro Marcello Giordani, ma nessun affidamento a seguito di alcune contestazioni da parte della commissione di gara.

Secondo il verbale, dapprima “il presidente constata e fa constatare che nella busta non è riportato il mittente e che la denominazione si è desunta dal protocollo d’ingresso”, poi “all’interno del plico si rinvengono tre buste, che però non contengono l’intestazione del mittente così come riportato al punto 4 del bando: documentazione amministrativa, offerta tecnica, offerte economica”, infine “la commissione osserva che la busta 3 contenente l’offerta economica non è regolarmente sigillata in quanto non c’è continuità di timbri e firme, pertanto, si ritiene di non poter procedere con la gara”.

Amareggiato il tenore augustano Marcello Guagliardo-Giordani, che scrive una lettera aperta sulla vicenda.

Questa mia lettera è uno sfogo, la rivolgo ai miei concittadini. Non voglio ottenere nulla, forse ho bisogno solo di rendere tutti parte di una vicenda che mi ha amareggiato. Come avevo già dichiarato pubblicamente, ho partecipato al bando per l’affidamento, per la durata di 3 anni, dell’Auditorium Giuseppe Amato.

Dal verbale di gara apprendo che la Yap è stata l’unica associazione a partecipare ma che è stata esclusa. Queste le motivazioni che riporto per intero: “la busta 3 contenente l’offerta economica non è regolarmente sigillata in quanto non c’è continuità dei timbri e firme, pertanto, si ritiene di non poter procedere con la gara”. Capite bene che queste parole fanno molto male. Non c’era nessuna volontà fraudolenta, non si è cercata nessuna scorciatoia, non si voleva scavalcare nessuno. La commissione di gara presieduta dalla dott. Passanisi, dal dott. Lombardi (1° componente), dall’ing. Bramato (2° componente) e dalla dott. Tringali (segretario) hanno ritenuto inaccettabile la documentazione.

Ad onor del vero abbiamo chiesto delucidazioni all’assessore al ramo prof.ssa Giusy Sirena e al sindaco Cettina Di Pietro che, va sottolineato, hanno mostrato interesse per l’accaduto ma che nulla hanno potuto contro la volontà della commissione. Ringrazio, inoltre, tutti i consiglieri comunali che mi hanno mostrato solidarietà.

Non sono un bimbo che batte i piedi, reputo solo che questo accanimento immotivato (parliamo di discontinuità tra timbri e firme, non di manomissioni) sia nocivo solo per la città. Ci sarà un nuovo bando, chiaramente con le stesse indicazioni, e questo porterà solo ad allungare i tempi. Viene da chiedersi: questa è la burocrazia? Così si perde il tempo? Quale rispetto per la legalità si vuole mostrare annullando una gara con un solo partecipante che ha tutti i requisiti? Questi interrogativi mi rimbalzano mentre scrivo, è svilente tutto questo.

Mi chiedo a chi possa giovare questa macchina ingolfata, sono veramente sfiduciato. Io posso dire di aver fatto il mio, questa volta come tante altre volte, ma il sistema è miope o forse sono io cieco“.


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