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Augusta, il “relitto della morte” ceduto dalla Difesa al Comune: primo passo verso il “Giardino della memoria”

AUGUSTA – A quattro anni esatti dal tragico naufragio di centinaia di migranti nel Canale di Sicilia, il “relitto della morte” è stato ceduto dal Ministero della Difesa al Comune di Augusta e si intende dare il via alla realizzazione del “Giardino della memoria”. Ne danno notizia in un comunicato congiunto il sindaco Cettina Di Pietro ed Enzo Parisi, nella qualità di componente del “Comitato 18 aprile”.

Possiamo, infatti, annunciare con soddisfazione – si legge nel comunicato – che il Ministero della Difesa, proprio giovedì 18 aprile ha deciso di dare il barcone alla città di Augusta con un atto di cessione, approvato dalla giunta comunale, che è stato formalizzato oggi pomeriggio tra il Comune e il Comando di Marisicilia“.

Come si ricorderà, nel mese di giugno del 2016 il barcone è stato recuperato con una complessa operazione (nella foto di repertorio in evidenza) disposta dal Governo italiano, investendo svariati milioni di euro (circa 10 in questa fase), e trasportato il 30 giugno al pontile Nato della Marina militare di Augusta, dove fu avviata la pietosa opera di rimozione dei resti umani e dove il barcone si trova in attesa di conoscere il suo destino.

Si costituì subito il “Comitato 18 aprile” (su iniziativa di Cgil, Legambiente, alcuni parroci e cittadini) che chiese, alle autorità competenti e alle istituzioni locali, che il relitto del peschereccio non fosse né demolito né trasferito altrove (con l’ipotesi di Milano tramontata a seguito della rinuncia dello stesso sindaco Giuseppe Sala), ma che rimanesse ad Augusta in un’area dove realizzare un “Giardino della memoria”, nel ricordo alle vittime delle migrazioni, indicando quale luogo ideale l’ex chiesa all’aperto di Monte Tauro. Una proposta sposata dall’amministrazione Di Pietro, che in questa direzione ha rivolto istanze alle istituzioni preposte, e quindi condivisa anche dal Consiglio comunale che, all’inizio dello scorso anno, ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione presentata da Giancarlo Triberio e Franco Lisitano.

L’impegno e la volontà dell’Amministrazione comunale e del Comitato 18 aprile di conservare il relitto per realizzare il “Giardino della memoria” non è mai venuto meno – aggiungono Di Pietro e Parisi – e si potrà così iniziare, con la collaborazione di tutti, a creare un luogo dove conservare e fare memoria del fenomeno più rilevante del nostro secolo, le migrazioni, di cui Augusta è stata ed è testimone e protagonista negli ultimi anni“.


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