Cronaca

Augusta, inchiesta Ias, la posizione di Sonatrach: “Sempre rispettate tutte le normative in materia”

AUGUSTA – È arrivata nel pomeriggio di ieri la posizione della Sonatrach raffineria italiana, proprietaria della raffineria di Augusta (nella foto di repertorio in copertina), in merito all’inchiesta giudiziaria coordinata dalla Procura aretusea che nella mattina ha portato, contestando l’ipotesi di reato di “disastro ambientale aggravato”, al sequestro del depuratore consortile gestito dall’Ias a Priolo Gargallo e alla sospensione dei vertici della stessa Ias e delle società cosiddette “grandi utenti”, tra cui Sonatrach, che nel depuratore immettono i loro reflui industriali.

In merito alle notizie relative all’inchiesta che vede coinvolto l’Impianto biologico consortile (Ibc) di Priolo Gargallo gestito da Industria acqua siracusana (Ias) Spa – si legge nel comunicato dell’azienda di matrice algerina – Sonatrach raffineria italiana (Sri) ritiene di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e in conformità a quanto previsto dalla propria Aia vigente“.

Sri, nel ribadire la propria piena fiducia nell’operato della magistratura, assicura totale disponibilità e massima collaborazione a chiarire tutti gli aspetti che riguardano la propria posizione in merito all’argomento – prosegue il comunicato – Nella convinzione che siano state sempre rispettate tutte le normative in materia, Sri attende con serenità che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari che dimostreranno la piena estraneità dell’Azienda e dei suoi dirigenti ai rilievi mossi“.


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