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Augusta, istituito l’Albo comunale delle attività storiche: requisiti, domande e modalità di iscrizione

AUGUSTA – Il Comune di Augusta ha istituito l’Albo comunale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, avviando la ricognizione delle realtà economiche più longeve della città. L’atto formale è la deliberazione di Giunta municipale del 29 settembre, che ha approvato le linee guida operative, lo schema di avviso pubblico e il modello di domanda.

L’iniziativa dà attuazione al decreto legislativo 219 del 27 dicembre 2024, che ha istituito il sistema nazionale di riconoscimento delle attività storiche, e al decreto interministeriale del 7 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 9 giugno, che ne ha definito le modalità attuative e il flusso dei dati. L’Albo di Augusta sarà tenuto in formato digitale dal Sesto settore e dal Suap, con finalità di tutela della memoria economica, commerciale e artigianale locale e di valorizzazione dell’identità e dell’attrattività commerciale e turistica della città.

Possono accedere alla sezione ordinaria le attività commerciali al dettaglio, le botteghe artigiane caratterizzate dalla prevalente manualità delle lavorazioni e gli esercizi pubblici di ristorazione o somministrazione di alimenti e bevande, nei limiti in cui questi ultimi siano ammessi dalla normativa regionale o locale. L’eventuale estensione ad altre categorie non può essere decisa autonomamente dal Comune, ma è subordinata alle disposizioni regionali e statali applicabili. Il requisito temporale dei cinquant’anni di attività, quindi, non è da solo sufficiente. L’attività deve trovarsi nel territorio comunale ed essere anche caratterizzata da un particolare interesse merceologico, culturale, storico, artistico o turistico, oppure da un legame con le tradizioni locali, anche in rapporto alla zona nella quale è insediata. Le linee guida precisano inoltre che la continuità può essere ricostruita anche attraverso successioni, trasformazioni dell’impresa o cambiamenti di titolarità e forma giuridica, purché sia documentalmente dimostrabile l’identità sostanziale dell’attività.

Non vanno invece confusi i requisiti per l’iscrizione ordinaria con quelli assai più stringenti previsti per le “attività storiche di eccellenza”. I settant’anni continuativi nello stesso locale e la gestione per almeno tre generazioni della stessa famiglia, ad esempio, non sono richiesti per entrare nell’Albo ordinario. Per la categoria di eccellenza la normativa contempla, insieme ad altri elementi, proprio la permanenza nello stesso locale per almeno settant’anni, la continuità familiare o un particolare subentro qualificato, la conservazione dei caratteri storici dei locali e degli arredi e ulteriori requisiti. La relativa sezione nazionale, tuttavia, non è ancora operativa attraverso questa procedura comunale, essendo subordinata alle ulteriori disposizioni regolamentari statali: Augusta potrà per il momento mantenere una distinta evidenza ricognitiva delle attività potenzialmente riconducibili all’eccellenza, senza che ciò equivalga all’iscrizione nella sezione nazionale o attribuisca ulteriori benefici.

Per dimostrare la storicità dovrà essere presentata una relazione storico-descrittiva, accompagnata dalla documentazione disponibile. Tra gli elementi utilizzabili figurano visure e atti amministrativi, vecchie licenze e autorizzazioni, atti di subentro, contratti, documentazione fiscale, fotografie, insegne, pubblicità e cataloghi, articoli di stampa, pubblicazioni e documentazione d’archivio. I dati già detenuti dal Comune o acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni non dovranno essere nuovamente prodotti dal richiedente quando possano essere reperiti d’ufficio. Il modello predisposto dal Comune richiede infatti non soltanto l’anno di avvio, ma anche una ricostruzione della continuità storica, l’indicazione degli elementi di interesse dell’attività, delle eventuali caratteristiche storiche di locali, arredi, insegne e vetrine e di eventuali periodi di sospensione. Devono essere inoltre dichiarati gli eventuali subentri e trasferimenti intervenuti nel corso degli anni.

Per la prima formazione dell’Albo, la domanda dovrà essere presentata entro 30 giorni consecutivi dalla pubblicazione dell’avviso, utilizzando il modello ufficiale compilabile e trasmettendolo al Suap tramite Pec all’indirizzo protocollocomunediaugusta@pointpec.it, con oggetto “Domanda di iscrizione – Albo comunale Attività Storiche”. Le domande che dovessero arrivare successivamente al termine potranno essere esaminate in occasione dell’aggiornamento successivo dell’Albo. L’istruttoria sarà affidata al Sesto settore e al Suap, che potranno verificare archivi e registri, chiedere integrazioni e chiarimenti ed effettuare sopralluoghi. Una carenza meramente formale e sanabile non comporterà automaticamente l’esclusione: dovrà essere concesso un termine per integrare la documentazione. L’iscrizione o il diniego saranno poi adottati con determinazione del responsabile del Sesto settore, senza necessità di una nuova deliberazione della Giunta per ciascuna attività.

L’Albo sarà aggiornato almeno una volta l’anno e i relativi dati saranno trasmessi dal Comune alla Regione Siciliana entro il 31 gennaio, per il successivo raccordo con il sistema nazionale. Le attività iscritte potranno inoltre essere valorizzate attraverso il sito istituzionale, mappe tematiche, itinerari urbani, iniziative culturali e commerciali, eventi e strumenti digitali. Gli atti, però, precisano che tali iniziative non sono automatiche e restano subordinate alle risorse disponibili.

Ugualmente, l’ingresso nell’Albo non comporta automaticamente contributi o agevolazioni economiche, né autorizzazioni, sanatorie o deroghe urbanistiche e commerciali. Si tratta anzitutto di un riconoscimento della storicità dell’attività e di uno strumento ricognitivo, identitario e promozionale, fermo restando il rispetto di tutti gli altri titoli e delle normative di settore.

La qualifica non è infine acquisita una volta per tutte. I titolari dovranno comunicare cessazioni, subentri, trasferimenti e altre modifiche rilevanti; il Comune potrà effettuare verifiche sulla permanenza dei requisiti e disporre la cancellazione in caso di cessazione definitiva, perdita dei requisiti o dichiarazioni non veritiere rilevanti. Le modifiche che non incidono sulla storicità dell’attività comporteranno invece il semplice aggiornamento dei dati.

Nei giorni immediatamente successivi alla delibera di approvazione, è intervenuto con una nota l’assessore comunale alle Attività produttive, Seby Amenta: “La città di Augusta vanta un tessuto commerciale e artigianale ricco di storia, dedizione e passione. L’Amministrazione Di Mare e l’Assessorato alle Attività produttive che mi pregio di dirigere ritengono doveroso riconoscere il valore identitario dei nostri negozi storici, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici che per decenni hanno rappresentato e continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità“. “Con questo censimento e con l’istituzione dell’Albo – ha sottolineato Amenta – non intendiamo soltanto rendere il giusto omaggio a generazioni di commercianti e artigiani, ma vogliamo creare uno strumento dinamico di promozione turistica e commerciale“.


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