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Augusta, l’Autorità di sistema portuale replica alle critiche delle forze civiche di maggioranza

AUGUSTA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente qui di seguito la “replica” dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale, che ha competenza sui porti di Augusta e Catania, alle critiche mosse in una nota congiunta dello scorso 20 aprile da sei movimenti civici che esprimono consiglieri comunali a sostegno dell’amministrazione Di Mare, nel merito Attivamente, Augusta 2020, Cambiaugusta, Destinazione futuro, 100 x Augusta, Noi per Augusta.

In relazione alle dichiarazioni riportate nell’articolo intitolato “Augusta, Recovery plan, forze civiche di maggioranza si scagliano contro l’Autorità portuale: “Programmazione assente”, pubblicato sulla Vostra testata online in data 20 aprile 2021, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale precisa quanto segue con richiesta di pubblicazione integrale, quale replica, con medesima visibilità riservata all’articolo summenzionato.

  • Relativamente all’asserita “assoluta assenza di programmazione” si precisa che l’AdSP del Mare di Sicilia Orientale è un Ente Pubblico e che in ragione della sua natura, ex art. 21 Dlgs 50/2016, è tenuta, alla redazione di una programmazione triennale, sottoposta ad aggiornamenti annuali, nonché a tutte le relative e conseguenziali pubblicazioni facilmente consultabili nel sito dell’Ente; l’affermazione pertanto è falsa e gratuita.
  • In merito alla frase: “apprendiamo con grande stupore e perplessità nonostante i diversi appelli ed incontri promossi dall’Amministrazione cittadina che anche in questa nuova bozza, nessuna opera è inserita all’interno del Pnrr per il nostro porto”, si rappresenta che è documentale che l’Autorità di Sistema ha predisposto, nel pieno rispetto di tutte le modalità richieste dal Ministero, ben nove progetti. È documentale, tramite i verbali delle riunioni, che l’AdSP ha sempre fattivamente collaborato con l’Amministrazione Comunale, allorquando sia stata formalmente invitata a prendere parte a riunioni nelle quali sono state puntualmente precisate modalità di inserimento dei progetti finanziabili con il PNRR e proponibili, peraltro, anche dal Comune di Augusta.
  • Con riguardo all’asserzione, della “inusuale continuità attraverso il ruolo del Segretario generale, che sta già producendo effetti devastanti per la nostra comunità” si precisa che la figura giuridica del Segretario Generale, è vincolata da un rapporto contrattualistico, di natura privatistica, alla AdSP, con una durata parimenti convenuta contrattualmente e che, per legge, è sganciata dagli avvicendamenti delle figure rivestite nel tempo dai Suoi Presidenti.
  • Quanto agli asseriti “effetti devastanti per la nostra comunità”, la facile consultazione degli atti, dimostra che in poco meno di due anni, dopo decenni di totale stallo, sono in corso tre opere strategiche per il Porto, ossia:
  1. il rifacimento della diga foranea del porto, estesa per più di 6 km, per il ripristino della sua efficiente funzione protettiva, in totale abbandono da anni;
  2. la costruzione del terminal container per circa 150 mila metri quadri;
  3. la previsione del collegamento dell’ultimo miglio di ferrovia in porto ad Augusta, progetto, quest’ultimo, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
  • Con riguardo all’argomento del Gas Naturale Liquefatto, ovvero, la realizzazione di deposito galleggiante di GNL nel Porto di Augusta, i movimenti firmatari della nota sostengono che detto progetto sia stato “misteriosamente tenuto nascosto dentro i cassetti per quasi due anni, salvo poi (in modo quanto meno singolare) convocare il comune di Augusta alla conferenza dei servizi del 20 ottobre 2020 data che coincide con il primo giorno di sindacatura Di Mare”, si rappresenta la palese falsità di detta affermazione in relazione alla quale duole, peraltro, evidenziare come nessun editoriale, nel rispetto della corretta informazione, abbia ritenuto di accertare la veridicità contattando la fonte. Invero, il progetto in argomento, è un progetto privato della Restart Consulting Srl, titolare del brevetto e, quindi, divulgabile solo secondo i tempi e le modalità di legge.
  • Ancora, in relazione alla citata “singolare conferenza dei servizi”, va osservato che solo all’esito dell’esame della documentazione tecnica, pervenuta nel dicembre dell’anno 2019, nonché mediante l’acquisizione degli studi di supporto ambientale, operativi e di sicurezza, a completamento degli atti già in possesso, si è potuto procedere alla regolare convocazione della Conferenza dei Servizi. Contrariamente al vero, è stato asserito che la convocazione della Conferenza fosse avvenuta il 20 ottobre 2020, data prospicente l’elezione del sindaco della città. In realtà la conferenza si è tenuta in data 18 novembre 2020, pertanto un mese dopo e previo relativo invio della necessaria documentazione. A detta conferenza dei servizi è intervenuto anche un rappresentante del Comune di Augusta, che non ha sollevato alcuna irregolarità.
  • In relazione alla dichiarazione che: “non possono essere di certo due azioni di “green ports” legate alla realizzazione di pensiline con impianti fotovoltaici e digitalizzazione della logistica a farci esultare, poiché è sotto gli occhi di tutti che il fatturato di questi ultimi anni in termini di pianificazione e progettazione è quasi nullo e lo testimonia l’attuale fotografia del nostro porto”, si evidenzia la totale falsità di quanto artatamente riportato dai firmatari della nota sugli “Assi di intervento del PNRR”, condivisi a livello europeo che riguardano nello specifico la digitalizzazione e innovazione e transizione ecologica. Per cui i progetti proposti non avrebbero potuto non perseguire finalità “green”; dagli atti, anche questi agevolmente consultabili, da chiunque ne abbia interesse, emerge come ciascuna delle due opere abbia avuto il proprio incipit, negli anni in cui i medesimi “comitati” sostengono la inveritiera totale “assenza di pianificazione e progettazione” della AdSP del Mare della Sicilia Orientale. Inoltre, il buon andamento della Governance tanto vilipesa è acclarato dai dati relativi al bilancio, in crescita, proprio nel biennio 2019/2020, ossia, nel momento in cui si è vissuto in pieno l’urto pandemico.

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