News

Augusta, nasce un Giardino dei Giusti al “Ruiz”. È il primo in provincia

AUGUSTA – È stato inaugurato un “Giardino dei Giusti“, il 22 marzo, nel cortile dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz”. Si tratta del primo in provincia, undicesimo in Sicilia. Nasce per onorare le figure dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di Felicia Bartolotta Impastato (madre di Peppino Impastato, vittima di mafia) e in particolare dell’augustano don Paolo Liggeri, prigioniero dei campi di concentramento nazisti, per il quale la scuola ha inviato richiesta formale di inserimento tra i Giusti.

La denominazione richiama il primo Giardino dei Giusti nato a Gerusalemme nel 1962 e dedicato ai Giusti tra le nazioni, cioè i non ebrei che durante l’Olocausto, rischiando le loro vite, prestarono aiuto e soccorso agli ebrei perseguitati dai nazisti. Poi, a seguito dell’operato della “Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano” per la creazione e gestione di Giardini dei Giusti in tutto il mondo e della sua promotrice, l’attuale fondazione milanese “Gariwo” (acronimo di Gardens of the Righteous worldwide), la qualificazione di Giusto è stata estesa a persone che in ogni tempo hanno fatto del bene salvando vite umane o si sono battute per i diritti umani.

La cerimonia tenuta mercoledì mattina nella scuola di via Catania è stata aperta da un flash mob degli studenti per promuovere un messaggio di pace, davanti al murale dedicato a Falcone e Borsellino, poi si è spostata nel cortile principale, dove la docente Rosanna Bellistri ha moderato i diversi interventi, tra alcune esecuzioni musicali. Il tutto coordinato dai docenti referenti dell’iniziativa, oltre a Bellistri, Anna Borgese e Maria Grazia Cipolla.

L’idea di un Giardino dei Giusti al “Ruiz” è nata durante la commemorazione della Shoah, quando insieme al Comune di Augusta è stato presentata a Gariwo richiesta formale di inserire l’augustano don Paolo Liggeri tra i Giusti. L’iter richiederà del tempo, ma intanto la scuola ha ricevuto il benestare per il Giardino dei Giusti“. Così la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina attende il riconoscimento da parte della fondazione “Gariwo” per il sacerdote augustano che sotto i bombardamenti di Milano nel 1943 creò “La casa”, rifugio per sfollati e presto ricovero di perseguitati politici e razziali, prima di venire rastrellato e imprigionato nei campi nazisti.

La motivazione per la scelta della data inaugurale è stata esposta dalla rappresentante degli studenti, Virginia Armenio: “Il 6 marzo è la Giornata europea dei Giusti, l’8 marzo Giornata internazionale della donna, il 21 marzo Giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Il 22 marzo vuole ricordare questi tre momenti e vuole unire i Giusti del passato a quelli del nostro tempo, ed è per questo che i nostri Giusti saranno don Paolo Liggeri, Felicia Bartolotta Impastato, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino“.

Presente alla cerimonia una rappresentanza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Di Mare, insieme al vicesindaco Tania Patania e all’assessore Giuseppe Carrabino, oltre al vicepresidente del consiglio comunale Biagio Tribulato. Il primo cittadino si è rivolto agli studenti: “L’amore per la legalità, il ricordo di uomini e donne che hanno dato la vita in nome di questo concetto, deve quotidianamente pervadere le nostre azioni“.

Hanno partecipato, inoltre, il comandante compagnia della Guardia di finanza Andrea Sotgiu, il comandante stazione dei carabinieri Paolo Cassia e il dirigente del commissariato di pubblica sicurezza Marco Naccarato.

L’albero d’ulivo al centro del nuovo Giardino dei Giusti è stato donato da Franco Saraceno, titolare di una ditta locale, accompagnato dal collaboratore Roberto Battaglia. “Mi ha fatto piacere spendermi ancora una volta per il sociale – ha detto – ma soprattutto per i ragazzi in un momento così difficile che stiamo attraversando, tra Covid e guerra“. È intervenuta anche Rita Pancari in rappresentanza del presidio cittadino dell’associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Prima dello svelamento della targa, don Matteo Vasco, vice parroco della chiesa di Santa Lucia, ha benedetto l’ulivo circondato da sassi come vuole la tradizione legata al ricordo dei Giusti.


In alto