Augusta, palestra di via Muscatello un cantiere “abbandonato”: retroscena e progetto di completamento
AUGUSTA – La lunga vicenda dei lavori di manutenzione straordinaria della palestra della cittadella degli studi, in via Muscatello, già in uso all’Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, attraversa ormai quasi per intero il quinquennio dell’amministrazione Di Mare. Una delle poche strutture sportive comunali coperte della città, chiusa da anni per condizioni di inagibilità, è oggi ancora un cantiere incompleto. E il Comune, dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice, ha predisposto un nuovo progetto esecutivo per arrivare, finalmente, al completamento.
Risale al febbraio 2021, una prima determina con cui il Comune nomina, tra i dipendenti dell’ente, progettista dei lavori di manutenzione straordinaria, direttore dei lavori e Rup per il futuro intervento.
Ma solo nel settembre 2023 la giunta approva il progetto esecutivo, con l’intento di accedere al Credito sportivo e partecipare a un avviso per l’abbattimento totale degli interessi sul mutuo, per un importo complessivo di 381mila euro, a seguito delle verifiche che avevano evidenziato “diffuso distacco di intonaci“, “presenza di infiltrazioni d’acqua” e che “la pavimentazione risulta disconnessa“.
Con determina del maggio 2024 il Comune avvia formalmente una procedura negoziata senza bando tramite piattaforma telematica Asmecomm, con il criterio del prezzo più basso.
Il 30 luglio 2024 l’appalto viene aggiudicato a un operatore economico di Ragusa, che offre un ribasso del 33,999 per cento pari a un importo totali lavori di 223mila 514 euro (Iva al 10 per cento compresa), con la successiva stipula del contratto il 30 agosto 2024.
In corso d’opera emerge però la necessità di una perizia di variante, redatta dai tecnici comunali e approvata dalla giunta il 15 maggio 2025, che incrementa gli interventi sulle parti strutturali deteriorate e rimodula il quadro economico del contratto, aggiornato a 273mila 607 euro oltre Iva. I motivi della perizia riguardano due aspetti: “incremento degli interventi di ripristino delle parti strutturali resistenti con malte reoplastiche con elevate caratteristiche, generando un aumento delle superfici di copriferro da ripristinare e degli elementi strutturali in latero cemento della copertura“; inoltre, “durante la spicconatura dell’intonaco interno del solaio, si sono verificati importanti distacchi diparti in laterizio e dei travetti, aumentando così le quantità di superficie da trattare. Ciò ha portato ad un incremento della formazione del ponteggio, necessaria per verificare lo stato di coesione degli intonaci di tutto l’intradosso e svolgere l’attività di ripristino a regola d’arte“.
Nonostante le proroghe concesse, il termine ultimo per l’ultimazione dei lavori, fissato al 7 settembre scorso in prossimità dell’apertura dell’anno scolastico, decorre senza che l’impresa completi le opere (vedi foto di copertina). A ottobre 2025 il direttore dei lavori certifica con verbale ufficiale: “la mancata ultimazione dei lavori da parte dell’appaltatore“; “l’effettiva e accertata sospensione ingiustificata e l’abbandono del cantiere“; “lo stato di avanzamento in riferimento ai lavori residui e con difetti di esecuzione che ne pregiudicano il mantenimento“; “l’impossibilità oggettiva di completare i lavori senza che si superi la soglia massima delle penali“. Tali elementi configurano il “grave inadempimento” contestato dal Comune ai sensi dell’articolo 122 del Codice dei contratti pubblici. Il 29 ottobre scorso l’ente locale procede così alla risoluzione del contratto in danno dell’appaltatore, disponendo anche l’incameramento della cauzione definitiva da 10mila 159 euro.
Nelle ultime settimane, dopo la risoluzione, il Comune tenta di interpellare le altre imprese partecipanti alla gara originaria, ma la consultazione produce esito negativo. Si rende quindi necessario predisporre un nuovo progetto dedicato esclusivamente al completamento e alle riparazioni delle opere eseguite “non a regola d’arte”.
È di ieri la determina di approvazione del progetto esecutivo di completamento da 87mila 785 euro, redatto dagli stessi progettisti originari dipendenti dell’ente. Il progetto comprende riparazioni, rifiniture, interventi su difetti riscontrati e tutte le opere residue necessarie per rendere pienamente fruibile, dopo la travagliata demolizione nel 2023 della fatiscente palestra un tempo in uso ai licei, l’ormai unica palestra della cittadella degli studi dove insistono un istituto comprensivo e un istituto superiore.


















