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Augusta, partita la “nuova” Fase 2. Calendario riaperture e chiarimenti sull’obbligo di mascherina

AUGUSTA – Anche ad Augusta primo giorno della “nuova” Fase 2 (nella foto di copertina), dopo il “lockdown” e le parziali riaperture del periodo 4-17 maggio, che ha visto nel corso di questo lunedì le riaperture di diverse categorie di attività commerciali, in particolare numerosi negozi di commercio al dettaglio, parrucchieri, estetisti, nel rispetto delle cosiddette Linee guida del 17 maggio (distanziamento interpersonale, obbligo di mascherine e gel igienizzanti). L’attesa era elevata anche per la riapertura delle attività nella ristorazione, su tutte bar e ristoranti, che in modesta quantità avevano accettato la sfida del servizio a domicilio, a cui si è poi aggiunta la possibilità della vendita da asporto, nonché per la riapertura delle strutture ricettive.

Tutte categorie, ricomprendendo anche quelle che potranno riaprire la prossima settimana (tra cui palestre e piscine), che restano in attesa delle misure governative di sostegno che dovrebbero essere contenute nel decreto Rilancio, non ancora pubblicato, per comprendere come fronteggiare le perdite accumulate a seguito di oltre due mesi di stop.

Quanto al calendario delle riaperture, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci ha firmato ieri sera la nuova ordinanza per la prosecuzione della “Fase 2“, che recepisce il decreto del presidente del Consiglio, firmato poche ore prima, e regolamenta tra l’altro le attività economiche e produttive, il trasporto pubblico e la prevenzione sanitaria. Ma nell’Isola ci sono alcune restrizioni ulteriori: tutti, eccetto i minori sotto i sei anni e alcune forme di disabilità che le rendano incompatibili, dovranno indossare la mascherine sia all’aperto sia nei luoghi pubblici al chiuso.

Per ora non abbiamo posto alcuna sanzione per chi gira senza mascherina – ha dichiarato il governatore Musumeci, stamani, a “Omnibus” su La7 – ma ho visto tante persone che girano senza e non escludo nei prossimi giorni di prevedere sanzioni“.

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Infatti nel provvedimento firmato ieri, il governatore stabilisce che nell’Isola “è obbligatorio nei luoghi pubblici e aperti al pubblico l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca” e che “il dispositivo protettivo deve, comunque, essere sempre nella disponibilità del cittadino nella eventualità in cui ne sia necessario l’utilizzo”.

L’uso della mascherina, oltre che un dispositivo di protezione personale, è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all’aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo”. È la precisazione dell’assessorato regionale alla Salute in merito all’utilizzo in esterna della mascherina.

In particolare, viene sottolineato che l’impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico: ad esempio nei mercati, strade affollate o in qualsiasi spazio in cui, così come si legge anche all’art. 3 Dpcm del 17 maggio, “non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza” interpersonale. A titolo esemplificativo, va quindi specificato, che qualora un cittadino si trovasse per strada da solo o comunque ben distanziato da altri soggetti, l’uso del dispositivo di protezione non è obbligatorio, ma resta l’obbligo di averlo sempre con sé.

Come è noto l’ordinanza regionale rileva inoltre che “per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima”: ovviamente qualora si rendesse necessario.

Ad Augusta la Protezione civile regionale ha fatto arrivare circa 40 mila mascherine chirurgiche monouso (a fronte di 36 mila abitanti) lo scorso 30 aprile e soltanto da venerdì scorso risultano in distribuzione da parte del Comune, grazie ai volontari della locale Misericordia. I cittadini, come stanno già facendo da settimane, devono comunque ricorrere all’acquisto delle mascherine presso le diverse reti di distribuzione (Gdo, farmacie, per citare gli accordi non esclusivi sottoscritti dal governo). Ricordiamo, come specificato dal commissario straordinario nazionale per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, che con sua ordinanza del 26 aprile scorso è stato fissato il prezzo finale di vendita delle mascherine facciali monouso, che non può essere superiore a 0,61 euro l’una comprensivi d’Iva.

Tornando alle nuove disposizioni, l’autocertificazione non è più necessaria per spostarsi all’interno del territorio regionale ma è, ancora, richiesta per gli spostamenti fra le varie regioni. Nella nuova ordinanza regionale, rimane l’obbligo di quarantena e di registrazione per chi arriva da fuori Sicilia.

Più nel dettaglio l’ordinanza conferma, a partire da oggi, la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc.), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati. Nel rispetto delle cosiddette Linee guida dell’accordo Stato-Regioni del 17 maggio per le rispettive categorie merceologiche, sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari, prima limitate al solo servizio a domicilio a cui si è poi aggiunto anche l’asporto. Sono consentite le attività turistiche, le attività alberghiere ed extra-alberghiere, compresi gli alloggi in agriturismo, bed&breakfast, villaggi turistici, campeggi, case vacanza.

Dal 25 maggio potranno riaprire musei e parchi archeologici, così come palestre e piscine, che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività. Non è stata invece ancora fissata la data di riapertura di lidi e stabilimenti balneari che intanto potranno però prepararsi. Nei prossimi giorni Musumeci incontrerà i rappresentanti dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione.

Infine, le attività di catering sono autorizzate a partire dall’8 giugno, rimanendo subordinata per ciascun evento la individuazione di locali pubblici o privati adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida.


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