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Augusta, perle della lirica con il tenore Giordani nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”

AUGUSTA – Un minuto di silenzio dedicato alle sei vittime della tragedia avvenuta l’8 dicembre nell’affollatissima discoteca “Lanterna azzurra” a Corinaldo, in provincia di Ancona. Così si è aperto il recital lirico voce-pianoforte offerto alla Città dal tenore Marcello Guagliardo-Giordani, accompagnato al piano dal maestro Rosario Cicero, tenutosi domenica sera nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”.

Prima di dare avvio allo spazio musicale, la giornalista Michela Italia, anche conduttrice della serata, ha dato la parola per brevi interventi al sindaco Cettina Di Pietro, al vicesindaco Roberta Suppo e all’assessore alla cultura Giusy Sirena.

Si è trattato del terzo e conclusivo spettacolo inaugurale, dal titolo “Marcello Giordani In-canto“, organizzato dall’amministrazione comunale nel recuperato auditorium da venerdì 7 dicembre (venerdì si era svolto lo spettacolo “Forza venite gente” a cura di Tiatru d’o suli e Centro dimensione danza; sabato lo spettacolo di danza moderna “Nafs / Siamo” a cura di Scenario pubblico Czd), da quando cioè, dopo oltre cinque anni di chiusura, la struttura nella cittadella degli studi ha riaperto i battenti, anche agli eventi serali.

Il duo voce-pianoforte è stato molto apprezzato dai presenti, tanto da strappare lunghi applausi spontanei subito dopo ogni esibizione. “O del mio amato Ben” di Stefano Donaudy, con richiamo-omaggio all’Amato a cui è dedicato l’auditorium, e “La serenata” di Pietro Mascagni sono state le prime due aree con cui i due artisti hanno dato avvio il mini concerto. Successivamente uno spazio dedicato a tre romanze che rientrano in quel filone tradizionale della musica da camera del compositore Francesco Paolo Tosti: “Ideale”, “‘A vucchella”, “Non t’amo più”, seguito da “I’ te vurria vasà” di Eduardo Di Capua,“ Reginella” di Libero Bovo, “Rondine al nido” di Vincenzo De Crescenzo.

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Con “Core ‘ngrato”, la canzone classica napoletana, scritta da Alessandro Sisca e musicata da Salvatore Cardillo, lo spettacolo si è avviato verso la chiusura. Standing ovation per la serenata diurna “…E vui durmiti ancora!” scritta da Giovanni Formisano e musicata da Gaetano Emanuel Calì. La serata si è conclusa, con la richiesta di un “bis” del pubblico, a cui i due artisti hanno risposto con un’emozionante e coinvolgente esibizione di “Nessun dorma”, celebre romanza per tenore della “Turandot” di Giacomo Puccini.


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