Cultura

Breve storia di Augusta: teatro comunale e compagnie teatrali storiche

AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Cacciaguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.

34. Teatro Comunale e compagnie teatrali storiche.

Nella costruzione della nuova sede del Municipio, realizzata nel 1699, fu prevista anche l’installazione nel suo interno di un teatro comunale. Infatti, l’edificio aveva due specifiche destinazioni: il piano terra da adibire ad uffici comunali ed il piano superiore a teatro comunale, la cui funzionalità fu autorizzata soltanto nel 1735. L’allora teatro comunale divenne molto noto anche in altre città della provincia e risultò essere il luogo più comune dove si ritrovavano, periodicamente, buona parte degli Augustani appartenenti a qualsiasi ceto sociale, a dimostrazione di quanta fosse alta in città la passione per le opere teatrali.

A causa della sua struttura di legno, nonostante i necessari restauri effettuati, ogni anno che passava il teatro mostrava sempre più i segni di una ormai raggiunta vecchiaia. Infatti, era diventata una vetusta e malridotta struttura, facilmente soggetta a parziali crolli e a probabili incendi, che rendeva l’intero teatro non più idoneo ad ospitare il pubblico. Proprio la precaria agibilità e la scarsa sicurezza pubblica furono i principali motivi che, sul finire del 1919, fecero cessare l’esistenza del teatro comunale di Augusta. Una decina di anni più tardi lo stesso spazio, che per circa due secoli era stato occupato dal teatro, fu utilizzato per fare un grande salone di rappresentanza ed altri uffici per i vari servizi pubblici del Comune; dopo di allora il sipario sul palco si chiuse definitivamente e, nonostante il grande seguito che si era creato in città, per il teatro comunale iniziò un lungo periodo di buio assoluto.

Cine Teatro Kursaal Augusteo, anni ’70

Seguì una lunghissima crisi per l’intera attività teatrale, un settore generalmente sottovalutato dalla maggior parte delle successive Amministrazioni Comunali che, dimostrando poca predisposizione nello sviluppare una politica culturale nei confronti della comunità augustana, non si sono nemmeno curate di programmare l’eventuale nascita di una struttura degna di potersi chiamare ‘Teatro Comunale di Augusta’, impianto necessario alla città ed alla sua tradizione culturale; tutto questo nonostante qualcuno, in passato, abbia detto che «Una città senza teatro, è una città senza cultura»! L’assenza di un vero e proprio teatro comunale, che costringeva i tanti appassionati attori a doversi adeguare ed accontentarsi di calcare palcoscenici di accomodo, si è protratta per quasi ottanta anni! Talmente consistente è appunto il periodo intercorso dal 1919, quando avvenne la soppressione del vecchio teatro comunale, e la costruzione di un nuovo ed alquanto modesto teatro, realizzato sul finire del Novecento all’interno del complesso della Cittadella degli Studi nella zona Paradiso. Comunque, dopo la chiusura del vecchio Teatro Comunale, i primi spiragli per poter assistere nuovamente a degli spettacoli teatrali e di varietà si cominciarono ad intravedere negli anni trenta del Novecento, grazie a degli impianti privati creati da bravi e lungimiranti imprenditori locali. Le prime di queste strutture pubbliche furono il Cine Teatro Franco, situato in pieno centro storico, ed il Cinema Teatro Eden Estivo, esistente all’interno della “Villa”. I due locali, pur aventi caratteristiche strutturali diverse, seppero integrarsi in maniera ‘stagionale’ fra loro riuscendo a dare un confortante sostegno all’attività teatrale dell’epoca e dilettare con successo tutti gli spettatori che li frequentavano con piacere e con spensieratezza. Dopo la forzata sosta, causata dallo scoppio della seconda guerra mondiale, l’attività teatrale riprese con vigore subito dopo la sospirata pace. Grande contributo a questa ripresa fu dato dalla costruzione del Cine Teatro Kursaal Augusteo, sorto all’interno dei risistemati giardini pubblici in una Augusta ancora in buona parte rovinata dalle bombe e che, pian piano, cominciava a risollevarsi dalle tante macerie.

Purtroppo la regolare attività teatrale del ‘Kursaal’, che ospitò fra l’altro alcune delle più famose compagnie italiane di teatro e di varietà, durò soltanto quattro anni. Infatti, fra motivi di inagibilità e di carattere sia logistico che amministrativo, dal 1953 le luci del palcoscenico restarono praticamente spente e si accesero solo saltuariamente, per favorire alcune compagnie teatrali della città, composte in prevalenza da elementi locali, che vi si potevano esibire soltanto dopo permessi speciali, concessi dalle autorità competenti. Negli anni Sessanta, fortunatamente, il teatro augustano trovò riparo e sopravvivenza grazie alla cortesia della Marina Militare che, mostrando grande sensibilità nei confronti dei tantissimi appassionati del palco teatrale, mise a disposizione della città il suo impianto cine teatrale presente all’interno del comprensorio militare della Banchina Torpediniere.

  • Gli Amici della Commedia

Nonostante le difficoltà riscontrate per la mancanza di un vero e proprio Teatro Comunale e per la carente esistenza di impianti teatrali nel territorio locale, ad Augusta è comunque avvenuta la nascita di diverse compagnie teatrali, soprattutto per merito di grandi appassionati ed amanti del teatro che con sforzi personali hanno fatto il possibile, e spesso anche l’impossibile, per mantenere il più a lungo in vita la propria compagnia. Probabilmente la prima ad Augusta, ma di sicuro la più attiva del suo tempo, è stata la Compagnia Filodrammatica ‘Gli Amici della Commedia’, nata nel 1949 su iniziativa dell’avvocato Giuseppe Amato, personaggio molto in vista e grande appassionato di commedie, nonché compositore e regista teatrale. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel 1957, la Compagnia fu diretta dal cugino Giuseppe Amato, suo omonimo, che nel 1964 cambiò il nome della Compagnia e la chiamò ‘Teatro Minimo’.

  • La Brigata del Buonumore

La Brigata del Buonumore, Cine Teatro M.M., anni ’60

Qualche anno prima che la Compagnia Teatrale di Amato cambiasse nome, dal gruppo si era già staccato Nino Gentile, dipendente di Marinarsen Augusta. Una volta allontanatosi dalla vecchia Compagnia, dal 1962 Nino Gentile diresse ‘La Brigata del Buonumore’, un folto gruppo che, con alterna fortuna, seppe esprimersi con lodevole bravura ed impegno. In questa Compagnia, che nel periodo invernale si esibiva spesso nel teatro della Marina Militare e d’estate in un palco all’aperto allestito di proposito nel sito del ‘C.R.A.L.’, il circolo ricreativo dei dipendenti civili dell’Arsenale Militare, lo stesso Gentile ebbe modo di mettere in mostra anche le sue ottime qualità di attore. Nella ‘Brigata del Buonumore’ militava anche Domenico Marcellino che, formatosi sotto la guida del bravo Nino Gentile, era noto per aver realizzato tante scoppiettanti commedie dialettali. Anche il Marcellino, dopo aver abbandonato il gruppo del Gentile, nel 1972 diede vita ad una sua Compagnia Teatrale che chiamò ‘Gli Inseparabili’. In seguito Mimmo Marcellino, sempre con la sua ottima regia, diresse l’Associazione Culturale ‘Teatro e Folklore Marcellino’, capace di coinvolgere buona parte degli appassionati di teatro; un successo ottenuto soprattutto fuori i confini della ‘Porta Spagnola’.

  • Il Teatro Gruppo

La mancanza ad Augusta di adeguate strutture per il teatro, fu evidenziata in maniera singolare già dal 1966, quando la figura del giovane Giorgio Càsole emerse nel mondo culturale cittadino. Egli non ha mai voluto costituire una sua vera e stabile compagnia teatrale, per protestare, alla sua maniera, verso gli amministratori pubblici, colpevoli della carenza di impianti teatrali comunali. Il non avere un suo gruppo fisso e dover usufruire di palcoscenici improvvisati, non hanno comunque impedito a Giorgio Càsole di mettere in risalto le sue qualità di uomo di cultura, capace di mescolare teatro e prosa, realizzando parecchie commedie e recital sin dal suo esordio in teatro. Nonostante questi impedimenti ambientali, nel 1976 il Càsole decise di fondare il ‘Teatro Gruppo’, con lo scopo di produrre spettacoli teatrali, organizzare corsi di avviamento al teatro e offrire delle opportunità ai giovani talenti locali. Fra le tante altre iniziative, Giorgio Càsole è stato anche un accanito promotore di manifestazioni culturali d’ogni genere, intese a far conoscere al pubblico augustano i vari autori locali.

  • Gruppo Filodrammatico Pietro Sillato

Gruppo Filodrammatico ‘Pietro Sillato’, anni ’80

All’inizio degli anni Ottanta, coinvolgendo un gruppo di appassionati ed entusiasti di teatro, Sergio Sillato fondò il ‘Gruppo Filodrammatico Pietro Sillato’ in memoria del defunto padre che, soltanto un decennio prima, gli aveva inculcato e trasmesso la passione per l’arte teatrale. Con costanza e sacrifici di ogni genere, sempre ben coadiuvato da tanti ed ottimi attori locali, Sergio Sillato riuscì a portare alla ribalta la sua compagnia, riuscendo a deliziare i tanti spettatori che hanno assistito alle sue opere.

  • L’Allegra Brigata

Gruppo ‘L’Allegra Brigata’, anni ’90

Agli inizi degli anni Novanta, un gruppo di amici, appassionati di teatro e frequentatori della Chiesa di Santa Lucia, diedero vita ad una compagnia teatrale parrocchiale che, proprio nell’anno 2000, diventò ufficialmente una vera associazione culturale dalla quale nacque ‘L’Allegra Brigata’. Sotto la guida di un grande appassionato quale era Pietro Quartarone, la compagnia teatrale assunse sempre più una propria autonomia, inserendosi con merito fra gli altri gruppi presenti in città, col solo proposito di produrre cultura. La ‘Allegra Brigata’, composta da elementi bravi e, soprattutto, dotati di un’immensa carica di entusiasmo, ha rappresentato i propri lavori anche al di fuori “da Porta Spagnola”, con esibizioni in altre città delle province di Siracusa e di Catania, riportando larghi consensi di pubblico; complimenti bene accetti, che sono serviti ad incoraggiare e stimolare sempre più il cammino dell’allegro gruppo. Molte commedie della ‘Allegra Brigata’ sono state portate in scena per scopi di beneficenza, a dimostrazione che il gruppo culturale non ha mai dimenticato le proprie origini parrocchiali.

  • Il Teatro Stabile

Sul finire degli anni ottanta, per iniziativa di Mauro Italia, nacque un’associazione per produrre teatro e nel contempo promuovere il dialetto siciliano. Un’iniziativa che, contribuendo a mettere in rilievo e valorizzare il patrimonio artistico locale, è riuscita ad ottenere consensi anche a livello regionale. Nel primo decennio di questo secolo l’associazione ha creato “Il Piccolo”, un teatro di modeste dimensioni con lo scopo di ospitare diversi tipi di rassegne culturali e, in particolare, per indirizzare i giovani desiderosi di diventare artisti di teatro. Contestualmente questa iniziativa ha incentivato la nascita del “Teatro Stabile di Augusta”, condotto da Mauro Italia, e la messa in scena di diversi lavori teatrali, ottenendo grandi incoraggiamenti e meritati riconoscimenti. Opere messe in scena dallo stesso Italia con la collaborazione di altri e bravi attori quali Giuseppe Zanti, Ninetta Lavio e Carla Baffo, tanto per citarne alcuni.

  • Altri Gruppi teatrali

Su iniziativa del sottufficiale della Marina Militare Vito La Manna, un pugliese felicemente trapiantato ad Augusta dove è sempre stato ben accettato e altrettanto stimato, nel 1987 nacque la ‘Associazione Filodrammatica’. La grande passione del La Manna per il teatro, sempre più consolidata durante le sue partecipazioni in alcuni gruppi locali, gli permise di creare questa compagnia teatrale, dandogli la soddisfazione di essere riuscito a realizzare quel desiderio sempre molto rincorso.

Gruppo Amici del Teatro, anni ’90

Agli anni Novanta risale la nascita del “Gruppo Amici del Teatro”, una compagnia teatrale condotta da Filippo Morello che, con il sostegno di Corrado Rametta e dimostrando la giusta competenza, è riuscito ad offrire delle piacevole commedie.

Questo nuovo secolo ha visto la nascita della compagnia teatrale “a Cianciana”, diretta dal brillante attore Peppe Di Chiara che, con i vari Andrea Pergolizzi, Alfio Leotta, Antonella Liggeri e Rosanna Frisoli, è riuscito a dilettare le improvvisate platee augustane ed anche quelle delle città limitrofe che hanno sempre ospitato con piacere e calore artistico il suo gruppo teatrale.

Di recente formazione è la compagnia teatrale “Attori per Caso”, sorta dopo lo scioglimento della “a Cianciana” avvenuto in seguito all’abbandono del suo mattatore Peppe Di Chiara. A dirigere questa nuova formazione teatrale, dove sono affluiti quasi tutti gli attori dell’ormai sciolto gruppo, è Antonella Liggeri in stretta collaborazione con Giuseppe Torretta.

Circa sei anni addietro Attilio Piazza, dopo molte esperienze maturate in altre compagnie locali, ha formato un gruppo teatrale che, con la collaborazione di altri appassionati fra i quali Mina Vattiata, Graziano Cavallino e Letizia Nucifora, ha chiamato “Officina Teatrale”. Una compagnia dove lo stesso Piazza ricopre il ruolo di direttore ed anche di primattore e che, in questa sua breve esistenza, è stata capace di mettere in scena delle commedie di rilevante fattura artistica. Opere che, realizzate prevalentemente per scopi di beneficenza, sono sempre molto gradite ai tanti spettatori che riempiono il teatro durante le loro esibizioni.

Salvo Lentini


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