Politica

Augusta, polemiche su iniziativa di piazza per il Giorno del ricordo, Fiamma tricolore replica: “Nessun canto fascista”

AUGUSTA – Il sit-in svolto in piazza Duomo la mattina del 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo, ha attirato l’attenzione di partiti e movimenti della sinistra radicale, e non solo in provincia. Il caso è stato sollevato, ieri, dal segretario regionale di Articolo uno, l’ex parlamentare siracusano Pippo Zappulla, affermando in un comunicato stampa di aver appreso “con sconcerto e indignazione che, in occasione della giornata del ricordo il 10 febbraio, ad Augusta davanti al Comune, è stata inscenata una manifestazione con striscioni e canti inneggianti il fascismo e il ventennio“, e contestando anche presunti “silenzi” a riguardo di vertici politici e istituzionali del Comune. Mancava sulla vicenda innanzitutto la voce del partito della destra radicale promotore dell’iniziativa, Fiamma tricolore, sull’unico striscione esposto in piazza (recante la dicitura, sostanzialmente istituzionale, “10 Febbraio. Giorno del ricordo. Onore ai martiri delle foibe”, vedi foto di copertina, ndr) e sugli asseriti “canti inneggianti il fascismo” che, secondo quanto riferisce la sezione locale, non ci sarebbero mai stati mentre veniva diffuso l’audio dell’inno ufficiale della Fiamma tricolore risalente al 1998.

A replicare formalmente è il segretario regionale della Fiamma tricolore, Mario Settineri, con una nota pervenuta alla stampa.

È un “atto dovuto”, il nostro – premette nella replica – Dovuto non a chi, con somma ignoranza e la mente ottenebrata dall’odio, ha rilasciato quelle dichiarazioni, ma ai nostri militanti, i quali, con la manifestazione del 10 Febbraio ad Augusta, hanno voluto ricordare le vittime innocenti dell’odio comunista nelle terre d’Istria e Dalmazia. Evidentemente per questo signore e per gli ambienti politici cui fa riferimento, settantacinque anni e più da quel triste periodo della nostra Storia Patria sono passati inutilmente, e, oggi come allora, la menzogna, l’odio, il disprezzo per ciò che è italiano sono gli elementi fondanti della loro logica politica. A ciò si aggiunge la patologica propensione nel vedere manifestazioni violente ove, invece, c’è solo la richiesta del riconoscimento del tributo di sangue che intere popolazioni, quelle istriana e giuliano-dalmata, dovettero versare per la loro conclamata italianità“.

Nel prosieguo della replica, il segretario regionale della Fiamma tricolore fornisce precisazioni sull’episodio: “Per quanto riguarda, nello specifico, i fatti di Augusta, assolutamente false sono le dichiarazioni dell’ex deputato di Articolo uno, infatti non si è data vita a nessuna manifestazione nostalgica, nessun canto fascista è stato intonato. Solo e semplicemente si è voluto onorare, come ben recitava lo striscione esposto, il ricordo delle vittime delle foibe, in concomitanza con quanto avviene, con buona pace dell’ex deputato di Articolo uno, ovunque in tutta Italia, stante che la data del 10 febbraio, grazie alla ferrea volontà e determinazione del Msi, che da sempre e da solo, si è battuto perché finalmente anche i martiri delle Foibe avessero il loro posto nel calendario dei ricordi delle tragedie umane è stata dichiarata “solennità civile nazionale italiana” (Legge 30 marzo 2004 n. 92). Il resto – conclude Settineri – è solo meschina, bassa, infima falsità che respingiamo con fermezza“.

 


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