Politica

Augusta, prima uscita della Lega a guida Casertano. Emerge il tema delle alleanze

AUGUSTA – La Lega – Salvini Premier apre un circolo ad Augusta con Massimo Casertano e ieri pomeriggio si è tenuta la prima uscita pubblica, una conferenza stampa, nella quale si è fatto il punto sulla riorganizzazione del partito e sui rapporti con le altre forze politiche.

Ho attraversato il deserto a pane e acqua e, mentre lo attraversavo, vedevo tanti altri assieme a me che si lasciavano ammaliare dalle sirene, si lasciavano rifocillare. Il deserto è lungo e arido, ma io sono sopravvissuto nell’opposizione trentennale che ho condotto in questa città e intendo continuare il mio percorso sostenuto dalla passione”. Ha paragonato la sua perseveranza all’opposizione nello scenario politico cittadino a un’epica traversata nel deserto, Casertano, a lungo dirigente di Alleanza Nazionale, fino allo scioglimento, e di partiti autonomisti, assumendo adesso il ruolo di segretario del nuovo circolo leghista.

Al suo fianco i componenti del direttivo: Concetto Cannavà, vicesegretario, Gianfranco Mignosa, direttore amministrativo, Enzo Frixa, Rosario Salmeri e Nilo Settipani, dirigenti. L’adesione alla “Lega attuale”, ha spiegato Casertano, è la “prosecuzione logica del mio impegno trentennale nella destra“. Precisa che non abbandonerà il movimentismo civico, con “Adesso Augusta“, soggetto fondato soltanto la scorsa estate, che “proseguirà il suo impegno con la mia supervisione”, giacché è stato affidato a un triumvirato costituito dallo stesso Gianfranco Mignosa e da Salvatore Albani e Domenico Catalano.

Stiamo mettendo in cantiere con i vertici provinciali e regionali tante iniziative, perché è chiaro che fare parte di un partito non significa solo sventolare la bandiera della Lega ma diventare punto di riferimento affinché i cittadini possano presentare le proprie istanze. La Lega sarà un partito aperto: non sarà importante da dove si provenga, ma dove si voglia andare”, ha detto Casertano. Affiancato in conferenza stampa proprio dai vertici regionali e provinciali della Lega, a partire da Fabio Cantarella, responsabile regionale Enti locali per il partito nonché assessore al Comune di Catania, dal responsabile provinciale Leandro Impelluso e dalla dirigente provinciale Patrizia Rametta.

Poi il neo dirigente leghista Rosario Salmeri, ex assessore e consigliere comunale, ha preso la parola precisando di essere “lontano dalla politica augustana da dieci anni” e spiegando che è “rimasto affascinato dalla politica del nostro leader Salvini” tanto che “circa un anno fa con Massimo abbiamo pensato di condividere un percorso per la costituzione del circolo”.

Da Augusta parte un nuovo percorso. Aprire un circolo significa mettere un seme nel terreno, aggiungere gradualmente qualcosa in più dopo averla selezionata”, ha detto Fabio Cantarella, segnando anche la discontinuità con il precedente progetto politico di Noi con Salvini, la cui classe dirigente locale ha deciso “tirarsi fuori” da questa fase (vedi articolo).

Cantarella è assessore a Catania, dove il centro-destra “tradizionale” con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, oltre a Diventerà bellissima e alle liste civiche, ha vinto le recente elezioni e amministra. Proprio il duplice piano, romano e locale, è stato quindi al centro dell’ultima parte della conferenza stampa. Alla domanda su possibili alleanze a livello locale con il Movimento 5 stelle, ha risposto Casertano dicendo che “nelle realtà periferiche la Lega è più incline alle alleanze con gli alleati storici, fisiologici del centro-destra“. “Il cartello che governa in questo momento il nostro Paese è supportato da un contratto che prevede vari punti“, ha detto in merito al governo giallo-verde, ammettendo che “se un domani dovessero esserci queste possibilità, non trascureremo il fatto”. Ma Casertano ha puntualizzato che “attualmente noi siamo critici nei confronti dell’amministrazione comunale, non tanto per partito preso, ma perché sta amministrando male, perché vorremmo un’amministrazione attenta a quelli che sono i programmi presentati: poiché l’attuazione del programma è pari al 3-4 per cento a un anno dalla scadenza dei 5 anni, non possiamo non essere critici”.

Sulle prossime elezioni amministrative, che ad Augusta si celebreranno nel 2020, Cantarella ha aggiunto che “ove sarà possibile una coalizione di centro-destra con un candidato che per noi sia degno, nel quale ci rivediamo, la faremo; altrimenti andremo da soli”.


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