Cronaca

Augusta, rimossi 2 mila metri quadri di rete dai fondali del golfo Xifonio. Presti: “Intervento a tutela ecosistema marino”

AUGUSTA – Nella mattinata del 29 settembre i palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del Comando subacquei ed incursori della Marina militare (Comsubin), distaccati presso il nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Augusta, hanno condotto un’operazione di rimozione reti da pesca dai fondali marini del golfo Xifonio.

La presenza di tale pericolo per la fauna ittica era stata segnalata dal personale del Comando marittimo Sicilia, che avvalendosi della collaborazione dei palombari ha permesso di eliminare circa 2.000 metri quadrati di rete con maglia di pochi centimetri a una profondità di 25 metri e a una distanza dalla costa di circa 500 metri.

Come rende noto Marisicilia, la rete giaceva parzialmente poggiata sul fondale, con delle parti sorrette dai galleggianti nella zona in cui la sabbia si affiancava a un costone di roccia, creando una trappola per i pesci che nuotando in quella zona si venivano a trovare all’interno di un passaggio che non gli lasciava via di scampo. I palombari del Comsubin hanno quindi rimosso il pericolo impiegando dei palloni di sollevamento.

Al termine dell’operazione, il comandante del nucleo Sdai di Augusta, tenente di vascello Marco Presti ha dichiarato: “Siamo felici di poter intervenire per la tutela dell’ecosistema marino, che merita maggior rispetto da parte di tutti i fruitori. Le operazioni di rimozione della rete sono risultate complesse, a causa della grande estensione della stessa su un fondale caratterizzato da un costone di roccia con uno scalino naturale di circa 2 metri, che risultava fatale per la fauna che ne veniva a contatto. Tale scenario era una pericolosa insidia anche per gli esperti palombari impegnati nelle operazioni di rimozione”.


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