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Augusta, riparte la stagione culturale del Circolo Unione da Umberto Eco

AUGUSTA – Dopo lunghi mesi di “digiuno”, ieri il Circolo Unione di Augusta ha riaperto la sua stagione pomeridiana all’insegna della cultura. Luogo di riferimento in città per la diffusione culturale, la sua riapertura nel cuore del centro storico è determinante per dare respiro a seguito della chiusura e poi dell’incertezza degli spazi di socializzazione, come in tutta l’Italia nei cupi mesi di contenimento, e in tal caso adeguandosi alle nuove restrizioni anti-Covid cadendo l’iniziativa nel primo giorno di efficacia dell’ultimo Dpcm.

La programmazione dedicata ai soci per la stagione 2020-2021 è stata presentata dalla presidente del sodalizio, Gaetana Bruno: un’offerta culturale che spazia dalla musica concertistica, alle presentazioni di libri, alle conversazioni dedicate a svariati argomenti condotte da illustri relatori. Una programmazione che si atterrà alla continua evoluzione delle misure governative per la prevenzione e il contenimento della pandemia.

A riaprire la stagione culturale, in presenza, è stata la conferenza dal titolo “40 anni con la Rosa“, a cura della socia del Circolo e docente di letteratura italiana al Liceo “Megara”, Alessandra Teresa Traversa, che ha voluto dedicare un omaggio a Umberto Eco in occasione del quarantennale dell’uscita del romanzo “Il nome della rosa“.

Quale tributo a uno degli intellettuali più importanti del Novecento italiano, scomparso il 19 febbraio del 2016, la relatrice ha illustrato in una conversazione di largo respiro, con il coinvolgimento dei soci partecipanti, il “viaggio” medievale del suo romanzo più celebre, alla ricerca della formula del suo straordinario successo, saldo ancora oggi.

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La conversazione condotta dalla docente-relatrice Traversa ha avuto come intento quello di narrare il fenomeno de “Il nome della rosa”, dalla sua uscita ai prestigiosi premi ottenuti, alle tre versioni redatte dall’autore, alle quaranta traduzioni in tutto il mondo, fino alla diffusione globale, sia letteraria che iconografica, del modello letterario e dell’invenzione della storia come solo il grande professor Eco ha saputo fare.

(Nella foto di copertina, da sinistra: Gaetana Bruno e Alessandra Traversa)


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