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Augusta riscopre l’augustano Simone Cuccia, deputato del Regno e nonno del celebre banchiere

AUGUSTA – È stato commemorato venerdì sera, nella sala dell’associazione filantropica liberale “Umberto I”, “Simone Cuccia, augustano, docente universitario, avvocato, parlamentare del Regno”, una iniziativa promossa dalla Società augustana di storia patria che ha voluto così inaugurare il ciclo di incontri finalizzati a riscoprire figure di augustani che hanno onorato la città natale con il loro impegno professionale, politico e sociale.

All’evento hanno partecipato il sindaco Cettina Di Pietro, il senatore Pino Pisani, soci e rappresentanti di associazioni e club service della città.

Dopo il saluto e l’introduzione rispettivamente di Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica che ha ospitato l’iniziativa, e di Giuseppe Carrabino, presidente della Società di storia patria, spazio all’intervento del giovane relatore Gabriele Massimiliano Ragusa, dottorando di ricerca in Storia e Teoria del diritto all’Università degli studi di Macerata e tra i soci fondatori della stessa Società augustana di storia patria.

Il giovane ricercatore da diverso tempo sta mettendo in luce figure di augustani dalla dottrina giuridica non comune. Ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza discutendo una tesi in Storia del diritto, dal titolo “Società e storia nel pensiero di Gaetano Arangio Ruiz”, con relatore il prof. Giacomo Pace Gravina. Dopo la laurea ha continuato ad approfondire tematiche storico-giuridiche sotto la guida del prof. Pace Gravina, compiendo ricerche presso gli Archivi di Stato di Palermo e Siracusa su temi relativi alla Storia della giustizia nella Sicilia dell’Ottocento, da cui è emersa la figura di Simone Cuccia. “Grazie a questa indagine archivistica – ha anticipato Carrabino – è stato possibile mettere in luce altri eminenti giuristi che avremo modo di conoscere attraverso le sue approfondite ricerche“.

Con l’ausilio di foto e documenti d’epoca, Ragusa ha illustrato all’uditorio la figura del giurista e politico Simone Cuccia, nativo di Augusta e nonno di Enrico Cuccia, banchiere italiano tra i più importanti della seconda metà del Novecento. Simone Cuccia è nato ad Augusta nel 1841 e morì a Palermo nel 1894. Apparteneva ad una famiglia di origine albanese, in quanto il padre, l’ufficiale dell’esercito borbonico Luca Cuccia, comandante della piazzaforte di Augusta, faceva parte della colonia albanese di Mezzojuso.

Avrebbe dovuto abbracciare la carriera militare, così come voleva il padre – ha esposto Ragusa – ma, nonostante si fosse imbarcato, dovette tornare indietro a causa di una violenta tempesta e la madre lo convinse a studiare presso un parente sacerdote dell’Eparchia di Piana degli Albanesi. Nel 1862 si laureò in giurisprudenza col massimo dei voti e, subito dopo, ottenne la cattedra di Scienze giuridiche e di Storia del diritto all’Università di Palermo“.

Cuccia è considerato uno dei creatori della sociologia criminale, si è occupato della catalogazione delle varie forme di delinquenza e in particolare di quella femminile e dei vari tipi di malattie mentali dei soggetti coinvolti. Nel 1882 fu eletto deputato nel primo collegio di Palermo e fu confermato ininterrottamente sino alla morte. Nel 1888 fu relatore del bilancio del Ministero di Grazia e Giustizia. Il suo nome è legato al progetto per la stesura del nuovo Codice penale italiano.

Plauso è stato espresso al relatore da parte del sindaco Di Pietro che, prendendo la parola a margine della commemorazione, ha accolto la proposta di intitolare una strada a Simone Cuccia nell’ambito di un più ampio studio della toponomastica cittadina che dovrebbe includere altri personaggi nativi di Augusta o che in Augusta hanno operato contribuendo allo sviluppo civico e sociale. Anche il senatore Pisani ha ringraziato per l’opportunità offerta di far conoscere personaggi che hanno fatto onore non solo alla città ma all’intera nazione.

La serata si è conclusa con l’annuncio della creazione, nel salone dell’associazione filantropica, di una galleria con i ritratti dei personaggi augustani che si sono distinti nelle varie arti. L’iniziativa, promossa in sinergia con la Società augustana di storia patria, è stata inaugurata con l’esposizione del ritratto di Simone Cuccia e permetterà di dare un volto a personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia della città.


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