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Augusta, sala storica di Marisicilia aperta al pubblico. In mostra mille pezzi

AUGUSTA – Ha aperto alle visite la Sala storica di Marisicilia, un piccolo museo che si trova all’interno del comprensorio militare di Terravecchia, in via Caracciolo, e raccoglie circa mille pezzi messi in mostra allo scopo di raccontare l’importanza della presenza della Marina militare in Sicilia, presenza che risale già al periodo immediatamente successivo all’unità d’Italia con il confluire della marina borbonica nella Regia Marina.

Cospicuo il numero di oggetti provenienti da unità navali, ormai storiche, che facevano sede presso le basi navali siciliane di Augusta, Messina e Trapani: per citarne alcune le corvette della classe Minerva, ormai tutte in disarmo, nave Brenta, nave Prometeo e nave Aquila. Numerosi i cimeli resi disponibili sia dal Comando Zona Fari di Messina, come ad esempio la targa in ottone originale del faro di Capo Santa Croce o il vecchio fanale di ingresso nel porto di Augusta, sia da Maritele Augusta, come ad esempio il centralino telefonico in legno risalente al 1920 oltre ai numerosi apparati radio di bordo. Presenti anche apparecchiature e materiale del servizio sanitario, il cui pezzo più antico, una barella, è datato 1925 e alcuni reperti, risalenti al secondo conflitto mondiale, che il nucleo Sdai locale ha rinvenuto durante le attività di bonifica, tra cui quelli recuperati sul fondale marino di Gela e risalenti allo sbarco anglo-americano in Sicilia.

Importanti le donazioni, facenti parte di collezioni private, da parte del personale militare e civile del comprensorio che ha avuto modo di visitare la Sala storica durante il periodo di allestimento. Particolare menzione ad alcuni oggetti donati dal capitano di fregata Riccardo Castiglione risalenti agli anni ’20-’30 del secolo scorso, dal signor Umberto Lugnan che ha inoltre ricostruito le alberature di un modello in scala di nave Vespucci e del sottocapo Guido Bandiera che ha donato un modellino di nave Gabbiano appartenente al nonno. Tra gli oggetti più particolari un lancia bombette contro mezzi insidiosi per la difesa dei porti utilizzati durante il secondo conflitto mondiale e realizzati per la Regia Marina dalla società Menon di Roncade (Treviso) agli inizi del 1940.

La realizzazione della Sala storica di Marisicilia, auspicata dal comandante marittimo Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini, è stata resa possibile anche grazie alla passione e dedizione dell’assistente amministrativo Domenico Peluso, che ne è diventato il responsabile (nella foto di copertina). Negli ultimi tre anni, ha individuato, presso quasi tutti i sedimi di pertinenza della Marina militare in Sicilia, gli oggetti idonei alla musealizzazione curandone la valorizzazione all’interno della Sala storica e, laddove necessario, il restauro.

Come rende noto il comandante Fabio Cacciatore, capo del nucleo pubblica informazione, la Sala storica di Augusta è visitabile da cittadini, scolaresche o gruppi prenotando con l’invio di una mail all’indirizzo msicilia.uffstampa@marina.difesa.it, indicando nella mail i nominativi. La visita sarà effettuata con l’ausilio di una guida che riceverà i visitatori all’ingresso della base di Terravecchia, su via Caracciolo 3.


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