Politica

Augusta, Sea Watch e tensioni politiche. Il sindaco 5 Stelle: “Non ci sto ad essere accusata per le scelte di un governo”

AUGUSTA – Una presa di distanza, seppure non esplicita, dal cosiddetto “Decreto sicurezza” del governo giallo-verde arriva a sorpresa dal sindaco pentastellato di Augusta, Cettina Di Pietro. Presa di distanza, invece, esplicita, rispetto alla nuova Lega in città. La vicenda Sea-Watch 3, alla fonda a poco più di un miglio dal porto Megarese, ha innescato evidenti tensioni politiche.

Stamani il sindaco Cettina Di Pietro ha postato sulla sua pagina social la foto di una ruota della propria auto tagliata, accompagnata da un lungo e polemico post. “Nuovi post su Facebook contro la sottoscritta accusata a causa del Decreto Salvini. E poi da chi? Da gente che non è neppure capace di fare seria opposizione legata a fatti concreti ed alla realtà!“, scrive subito dopo aver ricordato il precedente analogo episodio, avvenuto lo scorso maggio, quando, a suo dire, “il gesto fu collegato al clima esasperato per la mancanza di acqua nell’isola, come se il guasto alla pompa di un pozzo fosse colpa mia“.

Proprio tra ieri e oggi si sta sviluppando la vicenda legata alla richiesta di un porto sicuro da parte della nave Sea-Watch 3, con 47 migranti a bordo. La nave della ong tedesca, battente bandiera olandese, dopo aver soccorso i migranti lo scorso 19 gennaio “in area Sar di responsabilità libica” e “senza il coordinamento dell’autorità Sar competente”, come specificato dalla Guardia costiera di Siracusa, ha sostato a lungo ieri al largo della costa di Augusta, per poi ricevere nella nottata dalle autorità competenti italiane l’assegnazione di un posto di fonda nella baia di Santa Panagia, in acque siracusane (vedi articolo).

Ricordando gli sbarchi assistiti di migranti al porto commerciale di Augusta dell’ultimo lustro e con probabile riferimento alla posizione di “chiusura” dei porti ribadita in questi giorni dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il sindaco del M5s aggiunge: “Non l’ho mai detto perché certi gesti si fanno dal cuore e non per farsi i selfie: ho personalmente portato con la mia auto minori ai centri di accoglienza per toglierli dal porto! Quando il personale medico era maschile, ho aiutato io sotto le docce delle giovani e terrorizzate migranti a fare il trattamento anti scabbia. Adesso queste cose le grido perché non ci sto ad essere accusata per le scelte di un governo e non si capisce perché nessuno attacchi il neonato direttivo di Salvini ad Augusta, dal quale prendo le distanze!“.

Infine il sindaco Di Pietro, rispetto alle critiche ricevute sui social, per la mancata presa di posizione nella direzione dell’accoglienza dei 47 migranti, come invece ha fatto ieri il collega di Siracusa, Francesco Italia (vedi articolo), risponde con durezza: “Basta alimentare clima immotivato di odio nei miei confronti! Basta! Vergognatevi! Potete rendermi oggetto degli attacchi più vili e meschini ma non mi piegate. Io ho promesso il mio impegno per questa martoriata città da portare avanti con onestà e non mi fermerete, fino all’ultimo giorno di mandato. Schiena dritta e testa alta!“.

Il gruppo parlamentare del M5s all’Ars esprime solidarietà al sindaco di Augusta, parlando in un comunicato stampa di “ennesimo atto intimidatorio subito“. “A nome mio e del gruppo parlamentare del M5s – afferma il capogruppo pentastellato alla Regione, Francesco Cappello – non posso che esprimere e ribadire vicinanza e sostegno a Cettina Di Pietro. Per la seconda volta, a distanza di pochi mesi, ignoti hanno tagliato le ruote della sua vettura; si tratta di segnali che non possono essere ignorati e auspichiamo che venga fatta luce al più presto sulla vicenda“. “A Cettina Di Pietro torno a esprimere sostegno e solidarietà. Il M5s – conclude Cappello – fa quadrato attorno al tuo operato“.

(Nella foto di repertorio: il sindaco Cettina Di Pietro)


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