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Augusta, seminarista augustano in una cover rock band al debutto

AUGUSTA – Tre giovani augustani, che si sono conosciuti in una parrocchia, quella di Santa Lucia nel cuore della Borgata, hanno deciso di formare una cover band per suonare nei locali più frequentati dai propri coetanei.

Ciò che distingue i BasiC, questo è il nome della formazione, è la presenza di un seminarista al quinto anno, prossimo al sacerdozio. Si chiama Matteo Vasco, suona per passione la chitarra e insieme a Vanessa Bontempo, voce e synth, ed Emanuele Di Grande, percussioni, ha dato vita lo scorso settembre al trio acustico.

Tutti i testi che noi cantiamo, sia in inglese che in italiano, passano da uno studio – ci spiega il seminarista-chitarrista – Devono lanciare un messaggio che riesca a colpire i giovani, che vogliamo incontrare nei luoghi del divertimento, andando quindi a suonare nei locali, nei pub“. Si tratta di una selezione di canzoni celebri contemporanee, o quasi, che però siano coerenti con i principi universali del cristianesimo.

Per la scaletta di debutto, in programma questa domenica in un locale del centro storico, spazio quindi a pezzi noti del pop e rock, dagli italiani emergenti Maneskin, Ultimo alle icone del rock internazionale U2 e The Cure. “Tema dominante l’amore“, ci dicono i tre, come anche l’invito ai giovani di “farsi conoscere per ciò che si è, incoraggiando alle relazioni sincere“.

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Il nome stesso, BasiC, con la “C” maiuscola, chiaro riferimento al Cristo, “spiega il nostro modo di fare musica e anche perché lo facciamo – dice Matteo Vasco – per lo stile musicale che è basilare e poi perché i valori che cerchiamo di trasmettere sono quelli fondamentali“.

Accanto al venticinquenne Vasco e alla più giovane Bontempo, studentessa universitaria di Economia, figura il trentunenne Emanuele Di Grande, in questa formazione alle prese con il cajón, uno strumento musicale di origini peruviane che viene suonato percuotendolo con le mani.

Di Grande, batterista d’esperienza, è particolarmente conosciuto in città sia per il ruolo di vicepresidente del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta” che per la sua passione per le tradizioni locali, suonando da anni il tamburo nel rito della tromba, la notte del Giovedì santo, e più recentemente la ciaramedda nella rievocazione dell’antica novena natalizia augustana.


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