Cronaca

Augusta, sequestrata discarica abusiva in un’azienda agricola: denunciate quattro persone

AUGUSTA – È stata sequestrata dai carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Catania una discarica abusiva all’interno di un’azienda agricola in ristrutturazione nelle campagne di Augusta. Sono stati contestualmente denunciati alla Procura aretusea il proprietario dell’area, il gestore di fatto e i due componenti della ditta incaricata delle operazioni per le ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti e costituzione di una discarica abusiva.

I carabinieri del Noe, collaborati dai colleghi del 12° Nucleo elicotteri di Catania, nel corso dei servizi predisposti per il contrasto alla continua realizzazione di nuove discariche abusive, avevano rilevato la presenza di lavori in corso all’interno dell’azienda agricola. Dalla visione offerta dall’elicottero, i carabinieri si sono accorti che erano in corso i lavori di demolizione di una vecchia struttura, estesa circa 400 metri quadri, verosimilmente adibita a vecchi magazzini, i cui muri, pavimenti, tetti e strutture varie, dopo essere stati caricati su un camion, venivano trasportati e riversati all’interno di un grosso scavo effettuato in precedenza in un’area sita poco distante all’interno della stessa azienda.

Immediato è stato quindi l’intervento del personale del Noe di Catania da terra, che si è portato all’interno dell’area dell’azienda agricola bloccando le operazioni ritenute illecite. I militari hanno scoperto una notevole quantità di “rifiuti speciali pericolosi e non di vario genere che erano stati già riversati all’interno dello scavo abusivo, dove sono stati trovati i resti dei vecchi magazzini costituiti da materiali da costruzione e demolizione, legno, ferro, plastica e vario materiale frantumato”. Trovati all’interno dello scavo e nei terreni circostanti anche “numerosi frammenti di lastre in cemento amianto (eternit) che si ritiene provengano dalla copertura dei vecchi tetti”.

L’area interessata dalle demolizioni e l’area interessata dallo scavo abusivo sono state quindi sequestrate, come tutte le aree circostanti dove è stata rilevata la sospetta presenza di rifiuti edili affioranti o frammenti di lastre di cemento amianto. Oggetto di sequestro anche l’escavatore e il camion utilizzati per le demolizioni e il trasporto dei rifiuti.


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