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Augusta, solarium e accessi al mare pubblici tra Monte Amara e Vetrano ma nel 2026

AUGUSTA – Due percorsi pedonali ad accesso pubblico al mare da riqualificare e il primo solarium comunale di Augusta sono previsti nell’ambito di due più ampi progetti di fattibilità tecnico-economica approvati con distinte delibere nei giorni scorsi dalla giunta, ai fini della partecipazione all’Avviso del Pr Sicilia Fesr 2021/2027 (Azione 2.7.2).

Tale misura è infatti destinata a finanziare, con una dotazione complessiva di 33,7 milioni di euro (massimo 1,5 milioni per intervento), proposte progettuali volte al “recupero naturalistico degli ambiti costieri delle aree di pregio del demanio marittimo regionale e delle proprie pertinenze“, al di fuori della rete Natura 2000.

Il Comune di Augusta ha presentato domanda di finanziamento per il progetto di “recupero naturalistico delle infrastrutture verdi nel litorale Vallone Vetrano” e per il progetto di “riqualificazione ambientale e paesaggistica del litorale costiero “Vallone Amara”, mediante interventi di recupero naturalistico e infrastrutture verdi“. Sono due tratti di costa al Monte ricadenti nel demanio marittimo regionale, di difficile fruizione, e già nella disponibilità dell’ente.

Nel primo caso, il quadro economico allegato è pari a 1 milione 463mila euro, mentre nel secondo caso è di 842mila euro, per due distinti interventi finanziabili per intero senza necessità di co-finanziamento comunale.

L’intervento in località Monte Amara (nella foto di copertina, allo stato attuale) prevede, tra l’altro, “il recupero e la messa in sicurezza degli antichi sentieri che collegano il pianoro costiero al mare, mediante la ricostruzione o sostituzione delle infrastrutture deteriorate (scale, parapetti, muretti a secco, canalette di drenaggio) con soluzioni tecniche adeguate integrate nel paesaggio“, quali staccionate rustiche, inoltre la mitigazione del rischio idrogeologico attraverso il “consolidamento dei versanti (es. ripristino di muretti a secco) e regimentazione delle acque meteoriche, in modo da ridurre il rischio di smottamenti ed erosione nel vallone“.

In particolare, a differenza dell’intervento in località Vetrano, prevede la realizzazione di un solarium in legno da 500 metri quadri, per una “infrastruttura balneare funzionale e inclusiva, il tutto nel pieno rispetto del paesaggio e degli ecosistemi costieri circostanti“. In prossimità della piattaforma, sono previste strutture ombreggianti tipo pergolato, anch’esse in legno.

Il cronoprogramma di questo secondo progetto, meno oneroso, è però indicativo che entrambi, qualora ammessi a finanziamento, non potrebbero comunque vedere la luce prima dell’estate 2026. Si stimano infatti 24 settimane (6 mesi) dalla fase della progettazione esecutiva ai collaudi finali, in mezzo ovviamente la gara d’appalto, la consegna dei lavori e la realizzazione di tutte le opere (3 settimane per il solarium, 4 per la scala di accesso).


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