Augusta, stop temporaneo alle nuove concessioni demaniali marittime
AUGUSTA – Il Comune di Augusta ha disposto la sospensione temporanea dell’accettazione e dell’istruttoria di nuove richieste di concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative e sportive su tutto il territorio comunale. Il provvedimento è contenuto in una determinazione dirigenziale del Sesto settore, adottata ieri, che introduce una misura cautelativa e temporanea destinata a restare in vigore fino al 31 marzo 2026, salvo revoca anticipata.
La decisione è dichiaratamente legata alla fase di pianificazione in corso del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), adottato dal Consiglio comunale nel 2023 ma non ancora approvato in via definitiva dalla Regione siciliana, nonché all’avvio della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) attualmente nella fase di scoping, cioè la fase in cui si decide come e su cosa si farà la Vas.
“Nelle more della definitiva approvazione del Pudm e della compiuta individuazione di tali lotti ad uso comunale – motiva l’ente locale nel provvedimento sospensivo – risulta necessario evitare di rilasciare nuove concessioni demaniali marittime che possano compromettere la futura destinazione pubblica di porzioni di costa, pregiudicando l’assetto pianificatorio in via di definizione“.
Nel provvedimento si dà atto che nel corso del 2025 sono già pervenute istanze di concessione demaniale marittima, in particolare nei mesi di luglio e agosto, istruite secondo la normativa vigente. Inoltre, il 21 novembre è stato pubblicato un apposito bando pubblico per l’assegnazione di nuove concessioni su tratti di costa libera, ai sensi delle direttive regionali.
La determina chiarisce che queste ultime richieste restano invece “espressamente escluse” dalla sospensione, proseguendo regolarmente il loro iter. Come già riportato su La Gazzetta Augustana.it, sono state presentate, a seguito dell’avviso pubblico, quattro offerte da parte di privati per tre lotti di costa libera nell’area dell’Acquasanta.
La sospensione generalizzata ora disposta viene definita dall’ente come “eccezionale, temporanea e cautelativa”, motivata dalla necessità di completare il quadro pianificatorio del Pudm e di individuare i lotti di demanio marittimo da destinare a uso pubblico comunale, come spiagge libere, servizi balneari pubblici e corridoi di accesso al mare.
Il provvedimento è stato trasmesso, per competenza e conoscenza, all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, alla Capitaneria di porto di Augusta e agli organi politici dell’ente. Contro la determinazione è ammesso ricorso al Tar Sicilia entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Regione entro 120 giorni.
(Nella foto di copertina di Salvatore Greco: area balneare del Faro di capo Santa Croce)





















