Augusta, concessioni demaniali all’Acquasanta: quattro offerte per tre lotti di costa libera
AUGUSTA – Sono quattro le offerte pervenute al Comune per il rilascio delle nuove concessioni demaniali marittime su tre lotti di costa libera in contrada Monte Amara, località Acquasanta. È quanto emerge dalla determinazione del Sesto settore “Servizi di pianificazione e sviluppo” con cui, a seguito della scadenza dei termini del bando pubblico lo scorso 21 dicembre, l’ente ha formalmente preso atto delle istanze presentate e ha proceduto alla nomina della commissione giudicatrice incaricata della valutazione comparativa delle proposte.
L’atto amministrativo, adottato oggi, chiarisce che per l’area interessata, ricadente nell’Area C del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) e cioè con destinazione “aree attrezzate alla balneazione“, sono state protocollate quattro domande (numeri 46394/2025, 46395/2025, 42091/2025 e 42096/2025), confermando un certo interesse degli operatori economici verso i tratti di litorale messi a bando dal Comune.
Va avanti, quindi, l’iter avviato poco più di un mese fa dall’ente locale con la pubblicazione del bando per l’assegnazione di tre lotti di costa libera all’Acquasanta, per una superficie complessiva di circa 6.500 metri quadrati e una durata concessoria massima di sei anni, pertanto fino al 31 dicembre 2030. Un iter ai sensi in particolare del decreto dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente del 19 febbraio 2025, in coerenza con il Pudm adottato dal Consiglio comunale nel marzo 2023, che è tuttora in fase di approvazione definitiva.
I tre lotti, denominati “Acquasanta 1”, “Acquasanta 2” e “Acquasanta 3” (vedi immagine di copertina), sono destinati ad attività turistico-ricreative e sportive, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando consente la presentazione di progetti corredati anche da piani economico-finanziari di più lungo periodo, pur restando fermo il limite temporale della concessione.
Secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dalle linee guida assessoriali, con la commissione giudicatrice appena nominata, la verifica della completezza documentale delle istanze avverrà in seduta pubblica, mentre la valutazione comparativa delle sostenibilità tecniche ed economiche dei progetti sarà svolta in seduta riservata, previa comunicazione agli operatori partecipanti.






















