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Augusta, tradizioni, “cascate” urbane alla vigilia di Ferragosto per dare refrigerio alle anime del Purgatorio

AUGUSTA – Si è rinnovata quest’oggi, alla vigilia del Ferragosto, la tradizionale e caratteristica usanza locale, che resiste nel tempo da un numero indefinito di secoli, di gettare dell’acqua sulle strade, o quantomeno fuori dall’abitazione e in particolare sugli usci delle proprie case.

A mezzogiorno in punto, le campane delle varie chiese cittadine si sono messe a suonare, invitando tutti gli augustani, di ogni quartiere, a svuotare i recipienti colmi d’acqua.

Come descritto nel capitolo 7 della “Breve storia di Augusta” pubblicata a cura di Salvo Lentini su La Gazzetta Augustana.it, la consuetudine religiosa di buttare dell’acqua sulle strade e sugli usci delle case, in suffragio delle anime defunte, ha lo scopo appunto di “arrifriscari l’arma de murticeddi”, la maniera dialettale per esprimere l’intenzione di dare refrigerio alle anime del Purgatorio, nel bel mezzo del caldo estivo.

E anche stamani non sono mancate le fugaci “cascate” urbane, per la gioia dei più piccoli, che assimilano come un gioco il perpetuarsi di una plurisecolare tradizione augustana.

(Nella foto di repertorio in copertina: via Principe Umberto, vigilia del Ferragosto 2021)


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