Politica

Autorizzazioni ambientali alla Cisma, Di Pietro e Pulvirenti gettano ombre sul governatore Crocetta

AUGUSTA – “Apprendiamo dalla stampa che il dirigente regionale del dipartimento Acqua e Rifiuti ha chiesto la verifica di tutte le autorizzazioni ambientali rilasciate dalla stessa Regione a seguito dei fatti accaduti sulla discarica Cisma Ambiente. Tra le autorizzazioni poste sotto la lente di ingrandimento ci sarebbe anche quella rilasciata dal presidente della Regione che modificava l’Aia della Cisma Ambiente e imponeva ai comuni della provincia di Siracusa di conferire in quella discarica. Per ottenere una modifica di Aia (Autorizzazione integrata ambientale) molte aziende sane devono aspettare anni, perché i tempi della Regione sono biblici, ed il Presidente invece in un attimo ha concesso a questa azienda come a poche altre elette di bypassare le normative nonostante il dissenso di cittadini ed associazioni“. Così il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro e l’assessore all’Ambiente Danilo Pulvirenti in una nota congiunta gettano ombre sulla gestione delle autorizzazioni ambientali da parte del governatore regionale Rosario Crocetta.

L’operazione denominata “Piramidi”, su presunte connessioni tra mafia e rifiuti, che ha portato la scorsa settimana a 14 arresti, tra cui funzionari della Regione, oltre al sequestro della discarica in territorio di Melilli, genera reazioni politiche e perplessità su quanto accaduto durante le diverse “emergenze” rifiuti regionali.

Da qui gli interrogativi posti dagli amministratori del Comune di Augusta: “Quanto è accaduto è incredibile, nonostante l’Antimafia parli di infiltrazioni mafiose e di un intreccio perverso tra politica ed imprenditoria, nonostante gli scandali, si continua impunemente e sotto gli occhi di tutti a violare non solo la legge ma il buonsenso e la decenza. Perché il presidente Crocetta ha deciso di far conferire i comuni proprio alla Cisma? Come è stata scelta questa azienda? Non ce n’erano altre che avrebbero potuto usufruire della stessa ordinanza? Ricordiamo a tutti che si tratta di soldi dei cittadini, il costo del conferimento è tutto a carico loro ed in questo caso hanno costretto interi comuni a finanziare un potenziale scandalo a forza di ordinanze“.

Nella nota congiunta, i due esponenti dell’Amministrazione pentastellata ricordano anche tutte le criticità registrate la scorsa estate: “A seguito di quella folle ordinanza arrivata i primi di agosto, in piena estate e senza alcun preavviso, ci siamo opposti inviando una nota allo stesso Dirigente regionale per chiedere che i rifiuti del nostro Comune venissero nuovamente conferiti alla discarica di Lentini. Diverse le stranezza dell’ordinanza: il costo prima di tutto, si parlava di 130 euro per tonnellata invece dei 95 euro per tonnellata che si pagavano alla Sicula, gli orari ed i giorni di conferimento, che in piena estate con le spiagge piene di turisti ed avventori erano ingestibili (la domenica chiusi), l’improvvisazione da parte degli uffici della stessa discarica che sembravano impreparati a gestire il conferimento per cui erano stati autorizzati, la chiusura della discarica nei giorni festivi con ferragosto alle porte (che era di lunedì), e le quantità di rifiuti che ci venivano concesse erano inferiori rispetto a quanto previsto dall’ordinanza stessa con la conseguenza di avere ad agosto i rifiuti in mezzo alle strade“.

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Poi, da quell’agosto a ieri, 20 marzo, i ripetuti cambi di destinazione per il conferimento, allora nella discarica in territorio lentinese della Sicula Trasporti, prima di tornare con il nuovo anno a conferire in quella della Cisma Ambiente e infine, per il sequestro di quest’ultima, ancora una volta nell’impianto della Sicula Trasporti: “Solo dopo la nostra nota il dirigente ci ha spostati alla Sicula Trasporti insieme al comune di Canicattini, ed imposto il costo di conferimento ed i relativi orari. La preoccupazione di questa amministrazione non era però solo di tipo organizzativo e di conferimento ma era sulla possibilità di mischiare rifiuti solidi urbani con i rifiuti speciali e sulle possibili ricadute ambientali e sulla salute di cittadini. Preoccupazioni confermate dal fatto che dopo pochi mesi, su prescrizioni dell’Arpa Siracusa che ha subito fatto presente le proprie perplessità tecniche, è stato ordinato a tutti i comuni di tornare alla sicula trasporti. Ma a fine gennaio del 2017 una nuova improvvisa ordinanza ci ha imposto di tornare alla Cisma Ambiente. Poi i fatti di cronaca e, dopo le nostre rimostranze pubbliche fatte all’assessore Contrafatto sull’opportunità di continuare ad imporci di conferire alla Cisma tutti i comuni della provincia dal 20 marzo, sono tornati alla Sicula Trasporti“.


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