Cultura

Breve storia di Augusta: chiese di S. Francesco di Paola, Annunziata e Grazie

AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Vinciguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.

14. Chiese di S. Francesco di Paola, Annunziata e Grazie.

  • Chiesa e convento di S. Francesco di Paola

Su iniziativa dei catanesi Isidoro e Dionisio, primi frati seguaci di San Francesco di Paola a stabilirsi ad Augusta, nell’ottobre del 1639, soltanto mezzo secolo prima del terremoto del 1693, sorse il Convento dei Paolotti detto di San Francesco. La costruzione del nuovo convento avvenne accanto alla preesistente chiesetta dei Santi Pietro e Paolo che, inglobata nel nascente edificio religioso, nel 1642 fu restaurata e anch’essa intitolata a San Francesco di Paola. Il complesso dei Frati Paolotti, dedicato al padre fondatore dell’Ordine dei Minimi e santo protettore della gente di mare, si trova nella parte sud della città, nel tratto finale di via Xifonia, ovvero in quello che in passato era denominato “Quartiere dei Forni”, in riferimento all’allora presenza nel luogo della Ricetta di Malta.

Convento e chiesa di San Francesco di Paola, ripreso dal mare, anni '50

Convento e chiesa di San Francesco di Paola, ripreso dal mare, anni ’50

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Anche se non del tutto distrutte dalla furia del terremoto del 1693, le due strutture francescane, anziché essere riparate dai gravissimi danni strutturali subiti, furono volutamente abbattute al suolo, per poi ricostruirle più ampie e del tutto integre. I lavori di ricostruzione, che realizzarono l’attuale edificio religioso dei Padri Paolotti, furono completati nel 1719 e resero il convento molto più ampio, secondo per estensione solo a quello di San Domenico. Il complesso religioso, la cui presenza fece ribattezzare il luogo in “Quartiere San Francesco”, dando il nome anche alla stessa strada, in passato usufruiva di un ampio e libero spazio antistante che, in assenza delle attuali costruzioni, permetteva di poter vedere il bel panorama offerto dallo splendido Golfo di Levante.

Dal lontano 1869, con le confische compiute dalle leggi eversive seguite all’avvenuta Unità d’Italia, il Convento di San Francesco di Paola è adibito a sede della Caserma della Guardia di Finanza, intitolata a Sebastiano Ramaci, mentre la chiesa è ancora regolarmente aperta per le funzioni religiose. Le tradizioni della chiesa sono, principalmente, legate alle liturgie della Settimana Santa e, in periodo di Quaresima, al culto della Madonna Addolorata, contitolare della Chiesa e dalla quale prendeva nome la confraternita sostenuta dai civili, come quella della Chiesa delle Grazie, ed avente la sede nella stessa chiesa francescana.

  • Chiesa dell’Annunziata
Chiesa della Annunziata su via Garibaldi, anni '50

Chiesa della Annunziata su via Garibaldi, anni ’50

La Chiesa di Maria Santissima Annunziata, antica sede della Confraternita dei Naviganti, detti anche Fuluari, dalle feluche, ovvero quelle modeste e leggere imbarcazioni senza ponte e con due alberi, risale al Quattordicesimo secolo e, come le altre chiese cittadine, fu distrutta dal terremoto del gennaio 1693.

Situata nell’angolo formato da via Garibaldi e via S.S. Annunziata, la chiesa fu danneggiata dai bombardamenti delle Forze Alleate durante l’ultimo periodo bellico: la successiva restaurazione portò all’attuale e magnifica decorazione del suo interno.

Restaurata ancora una volta, dopo i danni subiti a causa del terremoto del 1990, la locale “Chiesa da ‘Nnunziata” nel 2011 è stata riaperta al culto dei tanti fedeli che, durante le solenni funzioni religiose, la frequentano con assidua regolarità.

  • Chiesa e convento della Madonna della Grazia

La Chiesa di Nostra Signora della Grazia, risalente al Tredicesimo secolo, nacque nei pressi della zona dove, in seguito, fu costruita la terza porta d’ingresso alla città. Infatti, la chiesa ed il piccolo chiostro dei frati Minori Osservanti, che nel 1630 sorse adiacente ad essa, si trovavano nei pressi del Castello, nella stessa area dove si costruì quella nuova entrata, che venne indicata come Porta Madonna o Porta Madre di Dio, proprio per la precedente presenza in loco della Chiesa della Madonna della Grazia, all’epoca patrona della città di Augusta. Quell’area cittadina, anche se tale porta non è più esistente da lunghissimo tempo, è ancora oggi localmente nota come “a Porta Matri i Diu”.

Convento e chiesa delle Grazie, anni '40

Convento e chiesa delle Grazie, anni ’40

Intorno al 1640, a seguito della realizzazione delle opere di ulteriore potenziamento delle fortificazioni a difesa del castello, la piccola chiesa duecentesca ed il modestissimo convento, costruito da una decina di anni soltanto, vennero demoliti e traslocati in altra zona. Il nuovo sito fu individuato nell’allora contrada San Giacomo, situata ad est della città, dove era già esistente una chiesetta dedicata, appunto, a San Giacomo. In questa spaziosa area fu possibile costruire un edificio più grande del precedente, che comprendeva sia il convento che la chiesa; ed in più il luogo permetteva di affacciarsi sulla bella veduta del Golfo Xifonio, verso il quale l’impianto religioso aveva il suo prospetto principale. Quindi, il Convento dei Padri Minori Osservanti, detti Zoccolanti di San Francesco, e la Chiesa di Nostra Signora della Grazia, furono entrambi ricostruiti nel 1653, nel loro nuovo sito che, in seguito, divenne l’odierna Piazza delle Grazie.

Da allora la Chiesa delle Grazie, sede della Confraternita dell’Immacolata, che raggruppa i proprietari terrieri, i professionisti e gli impiegati, nell’appellativo dei civili, dopo la parentesi del devastante terremoto del 1693, è rimasta sempre aperta al culto; mentre il Convento dei Padri Minori Osservanti, dopo la partenza degli ultimi frati, fu destinato a vari e molteplici impieghi. Infatti, il già ex convento fu adibito a scuderia e a magazzini, nel 1870 fu utilizzato come carcere, dal 1926 fu attrezzato per ospitare al primo piano l’ospedale cittadino e dal 1965, in seguito alla costruzione del nuovo ospedale nella zona del Granatello, la vecchia struttura venne utilizzata come uffici della pretura.

Convento e chiesa delle Grazie, anni '70

Convento e chiesa delle Grazie, anni ’70

Una parte dell’antico convento, quella confinante a sud con la vecchia Vanella Nuova, in seguito diventata l’attuale via Orfanotrofio, è stata la sede delle Suore di Sant’Anna che, adibendolo come orfanotrofio e come scuole private, lo hanno abitato dall’inizio degli anni Trenta del Novecento fino ai primissimi anni di questo Ventunesimo secolo.

Attualmente, grazie alla gratuita concessione della Opera Pia “Parisi Zuppelli Santangelo”, sempre in questa stessa ala dell’ex convento, svolge la sua attività “Il Buon Samaritano”, un’iniziativa basata sul volontariato e sulla solidarietà della gente per sopperire, quantomeno, alle necessità alimentari di persone bisognose.

Salvo Lentini


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