Brucoli-Faro, nuotata di 10 chilometri per sport e sensibilizzazione ambientale
AUGUSTA – Si è svolta la mattina di lunedì 3 agosto la settima edizione della “4 bracciate da Brucoli al Faro“, la ormai tradizionale lunga nuotata non agonistica in mare aperto che, lungo un percorso di circa 10 chilometri dalla baia di Brucoli fino al Faro di capo Santa Croce, ha rinnovato il proprio obiettivo di sensibilizzazione sui temi della tutela dell’ambiente marino e della fruibilità del mare di Augusta.
L’iniziativa, promossa con finalità non competitive di allenamento e di sensibilizzazione ambientale, ha visto in acqua i triatleti augustani Dario Fazio ed Ennio Salerno, fondatori dell’associazione sportiva 4E Tri-Club e presenti a tutte le sette edizioni della manifestazione, insieme ad Agostino Incari, che ha già portato a termine almeno quattro delle traversate organizzate negli anni.
Hanno inoltre partecipato Claudio Castorina, già presente in precedenti edizioni, il tredicenne Giuseppe Battaglia, alla sua seconda esperienza, assistito in canoa dal padre Alessandro Battaglia, oltre ai triatleti siracusani Elisa Zappulla e Daniele Russo, della Siracusa Triathlon. L’assistenza lungo il percorso è stata garantita anche da Virginia Incari, Emanuele Incari ed Elvira Monticciolo, impegnati con canoe e sup.

Il supporto logistico è stato assicurato grazie alla disponibilità di alcune attività del borgo marinaro di Brucoli. Le riprese fotografiche e video della fase preparatoria (vedi fermo immagine in copertina) sono state curate dall’atleta augustano Salvo Greco.
Nella nota diffusa al termine dell’iniziativa, i promotori sostengono che “i problemi rappresentati nelle scorse edizioni dell’evento, sul tratto di mare in questione, permangono“.
Particolare attenzione viene dedicata alla tutela della baia di Brucoli, ricadente nell’area Zsc/Sic, dove gli organizzatori affermano che “si sta creando un effetto cumulo gravissimo, per la presenza di numerose concessioni per la realizzazione di pontili temporanei per imbarcazioni da diporto“, alla luce dell’iter in corso finalizzato all’istituzione di un’area marina protetta.
Nella nota si evidenzia inoltre che “il golfo è ormai invaso da barche“, con danni che sarebbero stati arrecati alle praterie di Posidonia e criticità legate alla sicurezza della balneazione, proponendo, sul modello dell’Area marina protetta del Plemmirio, l’istituzione di un sistema di boe e ormeggi regolamentati per conciliare tutela ambientale e fruizione del mare.
Tra le altre questioni richiamate figurano la progressiva riduzione degli accessi pubblici al mare, la situazione della località Sbarcatore dei Turchi e gli effetti che, secondo gli organizzatori, l’elevata pressione antropica determinerebbe sugli ecosistemi marini e sulle praterie di Posidonia oceanica.
Quanto alla mancata depurazione dei reflui comunali, tema ricordato nella nota, l’iniziativa si è svolta casualmente a ridosso di un importante aggiornamento intervenuto successivamente: ieri, 5 agosto, infatti, è stata resa nota la sottoscrizione del contratto d’appalto tra la Struttura commissariale nazionale per la depurazione e le imprese aggiudicatarie dell’intervento destinato al sistema depurativo cittadino. Interpellati alla luce di tale novità, i promotori delle “4 bracciate da Brucoli al Faro” hanno espresso un giudizio favorevole, dichiarando: “Abbiamo apprezzato la notizia e aspettiamo con entusiasmo l’inizio dei lavori“.
Il tema riveste particolare rilevanza per Augusta, dove circa 32 chilometri di litorale risultano non fruibili per effetto delle interdizioni alla balneazione riconducibili alla mancata depurazione delle acque reflue, in particolare nella baia di Brucoli e nel golfo Xifonio, oltre che per la presenza di aree portuali e militari e di tratti di costa di fatto sottratti alla libera fruizione pubblica.



















