Augusta, discarica contrada Marcellino, venerdì sit-in sotto il municipio. Si-Avs e M5s: “Sindaco, adesso ci deve rispondere”
AUGUSTA – Dalla raccolta firme alla protesta in piazza. È in programma domani, venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 10,30, in piazza Duomo, sotto Palazzo di città, un sit-in promosso dalle realtà locali di Sinistra italiana-Alleanza Verdi e Sinistra (Si-Avs) e Movimento 5 stelle contro il progetto della discarica di rifiuti speciali pericolosi in contrada Marcellino e per sollecitare una risposta del sindaco Giuseppe Di Mare alla petizione popolare depositata al Comune oltre due mesi fa.
Si tratta della terza iniziativa pubblica promossa dai rappresentanti territoriali delle due forze politiche, all’opposizione dell’amministrazione Di Mare ma rimaste fuori dal Consiglio comunale dopo le elezioni amministrative dello scorso maggio. Il 3 agosto era stata protocollata una petizione popolare sottoscritta da 942 cittadini, mentre il 30 settembre si è tenuta una conferenza stampa aperta al pubblico nell’auditorium comunale di Palazzo San Biagio (vedi foto di copertina). Adesso la mobilitazione si sposta davanti alla sede municipale.
Al centro della contestazione c’è il progetto della “Log service srl” per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali pericolosi nell’area “Grandi industrie” di contrada Marcellino, destinata al servizio esclusivo dei rifiuti prodotti dall’impianto di termodistruzione della “Gespi srl” a Punta Cugno. L’intervento interessa una superficie complessiva di 28.620 metri quadrati, a ridosso del parco serbatoi di Sasol Italy.
Il progetto ha ottenuto dalla Regione Siciliana, con decreto assessoriale del 21 maggio 2026, il giudizio positivo di compatibilità ambientale con condizioni, nell’ambito della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via), consentendo il prosieguo dell’iter per il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur). Il Comune di Augusta, nella conferenza di servizi del 18 luglio 2024, aveva espresso parere favorevole, subordinandolo a cinque condizioni, tra cui specifici obblighi di monitoraggio ambientale e il vincolo a mantenere la discarica al servizio esclusivo dell’impianto di Punta Cugno.
Proprio la posizione assunta dall’Amministrazione comunale costituisce l’oggetto principale della petizione. I firmatari chiedono la revoca del parere favorevole, l’assunzione di una posizione contraria nelle successive fasi del procedimento e l’attivazione di ogni iniziativa istituzionale, amministrativa e legale utile a impedire la realizzazione dell’impianto. Richieste alle quali, secondo quanto nuovamente denunciato dai promotori, non sarebbe ancora pervenuto alcun riscontro formale.
“La scelta del luogo non è casuale. Dopo settimane di silenzio, andremo direttamente sotto le finestre del Municipio perché il Sindaco non possa continuare a far finta che questa vicenda non esista“, affermano i promotori nella nota con cui annunciano il sit-in.
Rivendicando il significato della mobilitazione, aggiungono: “È arrivato il momento che il Sindaco dica chiaramente alla città da che parte intende stare. Non chiediamo dichiarazioni generiche, né rassicurazioni. Chiediamo una risposta alla petizione e una posizione netta sulla discarica di contrada Marcellino“.
La contestazione riguarda dunque non soltanto il progetto industriale, ma anche il mancato confronto istituzionale lamentato dalle due forze politiche a seguito dell’iniziativa popolare. “Se 942 cittadini si rivolgono formalmente al proprio Sindaco, il silenzio non può essere la risposta. E se dal Palazzo non arriva una risposta, allora saremo noi ad andare sotto il Palazzo a chiederla“, insistono i promotori.
A sottoscrivere il comunicato di lancio della mobilitazione sono gli stessi sei primi firmatari della petizione: Giovanni Ranno, Sonia Patania e Salvo Pancari per l’area Si-Avs, Roberta Suppo, Uccio Blanco e Diego Sinnonio per il Movimento 5 stelle. Pancari è stato il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle ultime amministrative, mentre Suppo e Blanco hanno ricoperto il ruolo di consiglieri comunali pentastellati nelle due precedenti consiliature.
“Venerdì 9 ottobre saremo in piazza Duomo. E ci faremo sentire. Augusta ha già pagato un prezzo altissimo all’inquinamento. Non può pagare ancora“, concludono i promotori.



















