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Brucoli, in visita per il borgo delegazioni da mezza Sicilia dell’Istituto italiano dei castelli

AUGUSTA – La delegazione di Siracusa della sezione Sicilia dell’Istituto italiano dei castelli, in collaborazione con l’associazione storico-culturale “La Gisira di Brucoli“, ha promosso nella giornata di ieri, sabato 5 giugno, una visita del borgo marinaro di Brucoli, osservando prescrizioni e limiti numerici imposti dalle misure di contenimento sanitario in vigore in “zona gialla”.

Delegazioni da mezza Sicilia (Siracusa, Catania, Ragusa e Caltanissetta) dell’organizzazione culturale nata negli sessanta, con sede centrale a Milano, hanno raggiunto la rinomata frazione di Augusta, su invito del consigliere nazionale dell’Istituto, il siracusano Giuseppe Brunetti Baldi, e accompagnate nel tour da Giampiero Lo Giudice, presidente dell’associazione locale. Negli intenti dei promotori, “la maggiore conoscenza e valorizzazione del borgo che ha radici antichissime, poiché, grazie al fiume canale Pantakias, gli antichi Greci posero le prime basi della colonizzazione in Sicilia“, come riferito da Brunetti Baldi.

Ti racconto Brucoli” è stato il filo conduttore dell’esperienza guidata da Lo Giudice, passeggiando per le vie del borgo marinaro, tra un affaccio alla baia, uno al porto-canale, la chiesa di San Nicola, gli affreschi murali dell’artista Vittorio Ribaudo, storie antiche e più recenti, come il tragico episodio bellico delle decine di sfollati rimasti vittime di una bomba, sganciata da un velivolo tedesco colpito dalla contraerea, il 17 luglio del 1943. Per ricaricarsi, sosta nella sede della delegazione della Lega navale italiana, dove il gruppo di visitatori è stato cordialmente accolto dal presidente Andrea Neri.

Trattandosi dell’Istituto italiano dei castelli, momento “clou” è stato la visita del piano terra del Castello aragonese (vedi foto di copertina, ndr), “occasione – riferisce Brunetti Baldi – per ricordare i fasti del Cabastida, governatore della Camera reginale, che edificò il maniero nella seconda metà del 1400 e della moglie Caterina Llull, esempio rarissimo di grande donna imprenditrice in quell’epoca“. Visita d’eccezione al retrostante Faro, riqualificato e diventato casa vacanze di lusso a seguito di un bando del Demanio che lo ha affidato in concessione a privati.

Un incontro occasionale tra il gruppo in visita e il sindaco Giuseppe Di Mare, su via Libertà, è stato infine spunto per registrare la “disponibilità dell’amministrazione comunale a iniziative congiunte con l’Istituto italiano dei castelli“.


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